Nel 1982 ebbi la fortuna di un incontro per me determinante:
conobbi Baba Bedi, scrittore e filosofo indiano, fondatore
del Centro di Filosofia Acquariana a Milano. Personalità straordinaria,
di cultura vastissima, a Lui devo la svolta nel senso
dell'interiorità, delle mie esperienze. In undici anni di frequentazione, studiai con Lui vari
aspetti dell'espressione, dalla pittura alla contemplazione,
alla scrittura e al canto. Alla percezione di Baba Bedi
dobbiamo un'immagine delle dinamiche della voce umana:
"Inizia con un flusso di energia che partendo
dal centro vibrazionale del sistema riproduttivo (Kundalini),
sede della forza vitale, sale verso il cuore. Questo
flusso di energia, che vediamo nella contemplazione
come una spirale rossa luminosa, nel cuore incontra
la Luce che si esprime in una spirale azzurra; entrambe
allacciate ma indipendenti, salgono al centro vibrazionale
della voce umana, alla base della gola, qui si integrano
e nasce l'energia vocale, che vibrando nelle corde
vocali attraverso l'aria diviene suono".
Questa immagine rivelatrice può darci l'idea
che la voce non è soltanto un fenomeno fisico
di produzione meccanica, e ci introduce alla tecnica
che è il risultato di oltre vent'anni di esperienze
e di studio: 'Il Canto dell'Anima'.
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