Noi possiamo intervenire partendo dal rilassamento,
cioè con l'attenzione al respiro cercando che
sia tranquillo e profondo. Già questo provoca la sensazione di calma.
La seconda fase è portare l'attenzione al movimento
del corpo, il più lentamente possibile, ascoltando
sia il respiro che il corpo.
Nella terza fase esce il canto e mandiamo con passione
i suoni verso la nostra preoccupazione, non la evitiamo,
non vi ragioniamo sopra, ma la consideriamo e la voce
spontaneamente agisce benefica.
Quando sentiamo sazietà, voce e corpo restano
inattivi, c'è silenzio e scopriamo di essere più sereni;
così si possono presentare quelle soluzioni pratiche
che rimanevano oscurate dalla tensione.
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