|
Il consenso è il riconoscimento della validità della prospettiva e della strategia elaborate dal partito rivoluzionario da parte di altre organizzazioni politiche e di ampi gruppi sociali.
Esso deve essere ottenuto non solo in sede strettamente politica, ma anche nell'ambito della società civile, attraverso un'opera di persuasione che sappia influenzare le varie componenti e istituzioni di quest'ultima.
Dal punto di vista politico, è necessario che il consenso sia conseguito a livello di massa, con particolare riferimento ai ceti sfruttati e subalterni.
Su un altro versante il consenso può e deve essere ricercato anche presso la borghesia, o almeno presso le sue file socialmente e ideologicamente più avanzate.
Su questo piano, in ideale rapporto col concetto di consenso sta l'altra e non meno nuova nozione gramsciana di " blocco storico ": un'espressione con la quale Gramsci indica la possibilità/necessità di istituire un'alleanza (per più versi inter- o meta-classista) tra tutte le forze politico-sociali interessate alla modernizzazione e all'innovazione in senso democratico (e, in seconda approssimazione, socialista) del paese.
|