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L’interdipendenza dei fenomeni

32. Nelle scienze naturali si è finito coll'intendere la necessità dell'analisi per lo studio delle varie parti del fenomeno concreto, seguita dalla sintesi, per tornare dalla teoria al concreto. Nelle scienze sociali ciò ancora da molti non è capito.


33. Di qui sorge l'errore comunissimo che sta nel negare la verità di una teoria, perché non spiega ogni parte di un fatto concreto; e, sotto altra forma, lo stesso errore che sta nel volere includere in una teoria, tutte le altre teorie analoghe ed anche estranee.
Sia 0 un fenomeno concreto (fig. 1). Per analisi, separiamo in esso vari fatti c, e, g....
Il fatto c e quelli ad esso analoghi, cioè a, b, ...., sono uniti da una certa teoria, dipendono da un principio generale P. Similmente e e i fatti analoghi ad e, cioè d, f...., danno un'altra teoria Q; e i fatti g, l, m, n.... danno un'altra teoria R; e via di seguito. Queste teorie sono studiate separatamente; poi, per conoscere il fatto concreto 0, si uniscono insieme i risultamenti c, e, g.... delle teorie. All'analisi si fa seguire la sintesi.
Chi non intende ciò, dice: “In 0 non c'è solo e, ma anche c, dunque nella teoria 0 devesi
includere c”. La conclusione è sbagliata; devesi dire, ed è sola retta conclusione .... dunque la teoria Q ci dà solo parte del fenomeno 0 ».

 

34. Esempio: sia Q la teoria dell'economia politica. Un fenomeno concreto 0 ha non solo una parte economica e, ma bensì anche altre parti socio-logiche c, g,... E’ errore il non volere includere nell'economia politica, come hanno fatto molti, le parti sociologiche c, g,...; la sola conclusione retta da trarsi (la questo fatto è che occorre aggiungere – aggiungere dico e non sostituire - altre teorie che danno c, g…


35. Nella stessa economia politica devonsi aggiungere, non sostituire, le teorie dell'economia applicata alle teorie dell'economia pura o matematica.
L'economia matematica ha per scopo principale di porre in luce l'interdipendenza dei fenomeni economici; e sin ora non si conosce nessun altro modo di raggiungere questo scopo.


36. Viene fuori qualcuno di quei tanti individui che hanno la disgrazia di discorrere di cose che non capiscono, e scopre - vedi potenza d'ingegno! - che l'economia pura non è l'economia applicata, e conclude, non già che occorre ad essa aggiungere qualche cosa per conoscere i fenomeni concreti, ma che occorre sostituirvi il vano suo [cinguettamento]. Eh! buon uomo, l'economia matematica giova almeno a farci conoscere all'ingrosso come opera l'interdipendenza dei fenomeni economici, mentre le [cicalate] tue non c'insegnano proprio niente.


Fonti: Vilfredo Pareto - Trattato di sociologia generale - Volume primo - §§ 32-36 - Edizione critica a cura di Giovanni Busino
UTET - Torino 1988
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