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Note, appunti e spunti - II
Così era!

Ecco ciò che ha osservato nel periodo in cui è vissuto dominato dalla nascita e dalla crescita del socialismo:

  • tendenza a restringere il diritto alla proprietà privata con estensione dei diritti dello Stato a detrimento della libertà individuale (socializzazione delle imprese e ridistribuzione del reddito mediante imposte sul patrimonio e progressive sul reddito personale);
  • sviluppo negli strati alti della società dei sentimenti umanitari (paternalismo)in quelli più bassi l'accrescimento del sentimento della propria dignità (orgoglio di appartenenza al gruppo);
  • il fenomeno socialista mette in gioco molteplici interessi economici ed un incessante ricambio nella classe dirigente (circolazione delle elette).
Cos'è cambiato?

Il fenomeno socialista come quello dell'incessante ricambio nella classe dirigente caraterizza ancora in modo preponderante il nostro "establishment"?

I sentimenti umanitari si manifestano ancora e solo in modo paternalistico e, all'opposto, il sentimento di appartenenza al gruppo si manifesta ancora preponderante verso la classe lavoratrice in contrapposizione a quella padronale?

Per ultimo non si pone una domanda, ma si esrcita solo una constatazione: "La tendenza a restringere il diritto alla proprietà privata a detrimento della libertà individuale" è in fase di inversione ....................

 

  • Residui. Rappresentano la processualità dell'agire. Pareto ne individua sei classi ognuna delle quali si suddivide in più sottoclassi o generi. Per i fini qui trattati, è sufficiente la loro elencazione in quanto il loro significato scaturisce già per via intuitiva dalla denominazione e dall'ordine di importanza che occupano nell'elenco:
    1. Istinto delle combinazioni: quando l'uomo stabilisce regole, innova, mette in atto la sua tendenza al ragionamento.
    2. Persistenza degli aggregati: questo residuo forma con il precedente, una prima coppia di termini opposti. Infatti conferisce stabilità ai rapporti, ponendosi alla base dell'ordine e del rafforzamento di quanto stabilito; esprime il senso di appartenenza (al gruppo, alla collettività, ad un luogo) e dell'identificazione; il bisogno fondamentale di sostenere i legami che danno senso alla vita.
    3. Bisogno di manifestare con atti esterni i sentimenti: L'incessante fluire dei sentimenti trova riscontro esteriore negli atti, ma certi atti hanno il "magico" potere di evocare i sentimenti. Una importante sottoclasse è l'esaltazione religiosa.
    4. Residui in relazione con la socialità: Sono i percorsi tortuosi e contraddittori dei legami sociali che nascono dal bisogno di creare società particolari (spirito di setta), di uniformità (spirito mimetico) e dai sentimenti di pietà, crudeltà, di gerarchia, ascetismo (imporre il male a sé per il bene altrui).
    5. Purificazione: Ripristino di una condizione precedente; ripristino dell'integrità ovvero azioni per eliminare gli effetti del male (ciò che tale viene creduto) prodotto o subito.
    6. Residuo sessuale: Azioni e fenomeni più disparati che coprono il bisogno di pervenire all'accoppiamento. E' un istinto che si nasconde spesso sotto la veste di ascetismo: c'é gente che predica la virtù per avere l'opportunità di fermare il pensiero sui congiungimenti sessuali.

Sono convinto che se si assimilano con sufficiente comprensione i concetti detti sopra, siamo in grado di vedere qualcosa di più preciso sulla natura e la durata dell'attuale ciclo di èlite, come detto sopra iniziato nel 1996 e del quale stiamo percorrendo la seconda legislatura.

 

 

Da recuperare?

Sino ad ora, seguendo i percorsi che Pareto ha indicato, ho tracciato gli eventi significativi occorsi dopo la sua morte sino ad oggi sulla base dei concetti che reggono la "Circolazione delle elette".

Più sopra ho detto che Pareto, da vero scienziato, non ha mai assunto posizione di parte e ciò gli ha concesso di definire i "Sistemi socialisti" quali erano oltre un secolo fa, e sono tuttora.

Come abbiamo visto nelle pagine precedenti, la caratteristica fondamentale del socialismo è rappresentata dalla tendenza a restringere la libertà individuale, essenzialmente costituita dal diritto alla proprietà privata con l'estensione di quello dello Stato e questa tendenza si è manifestata nei paesi occidentali in costante aumento sul modello del Welfare State ovvero dello stato che provvede a tutto dalla nascita alla morte di ogni cittadino.

Ora, da oltre un ventennio, si osserva una tendenza opposta e in alternanza di punte alto basso la libertà individuale tende ad essere rivalutata ritrasferendo alla persona tutto ciò che genericamente il "pubblico" gestisce con minore efficienza. Non è un fenomeno di tipo rivoluzionario ma è un processo assai lento ed ostacolato dai residui della persistenza degli aggregati che comunque evolve secondo norme costitutive rette da principi di sussidiarietà.

Questo nuovo processo è caratterizzato

 

 

Ho sentito dire
Tu sei povero e perchè sei povero non puoi criticare ....

Questo ho sentito dire da una persona di mezza età ad un suo apparente coetaneo, entrambi vestiti in modo conforme al luogo dove entrambi stavano argomentando! Colsi la frase, ma non volendomi intromettere in una concitata discussione già avviata, continuai per la mia strada senza fermarmi ma captai qualche parola come "mondo", "ricchi" e "mercato"; pertanto il discorso doveva continuare così:

Il mondo è dei ricchi e solo noi ricchi possiamo accedere al mercato: tu no! Non hai voce in capitolo e devi solo tacere.
Era una delle più belle giornate estive nell'anomalo mese di agosto del 2005 (crollerà il Click per ingrandire mito dell'effetto serra?). La scena si svolgeva a Castiglioncello sotto la terrazza del ristorante "Il Porticciolo" dove si aprono le porte delle rimesse usate un tempo dai pescatori ed ora adibite a locali del Circolo Nautico. E' un luogo ameno che si affaccia alla baia ora racchiusa da un breve molo che serve d'attracco a piccole imbarcazioni: da sempre vi si riuniscono alcuni buontemponi, anziani che non invecchiano mai con un'innata passione per il mare che, a dir loro, rifarebbero il mondo come Dio comanda!

Era presto, di mattina e il sole lasciava presagire una giornata ventilata e gradevole, incredibile per la stagione che correva!

Passavo di lì con Oliver al guinzaglio, quando, appunto, udii le parole più sopra trascritte come le ricordo sino a che si persero nel silenzio con la presumibile risposta dell'interlocutore.

Rimasi colpito da questa esplosione di vetero-liberalismo! Scommetto che chi le ha pronunciate sottoscriverebbe volentieri un'iniziativa per intitolare un monumento a Lassalle con tanto di epigrafe per ricordare il suo motto:

Laisser faire, laisser aller

 

 

 


Fonti:
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