Era un bellissimo palloncino colorato. Un comune palloncino di quelli che si regalano ai bambini il giorno della festa del paese i quali se lo portano poi legato al polso per non farselo scappare. Un palloncino normalissimo quindi, ma proprio bello, tutto rosso con su dipinti di bianco occhi, naso e bocca. Il pallonaio aveva preso una vescica di gomma, l'aveva riempita, ben bene di gas, aveva annodato l'apertura, poi lo aveva legato ad una cordicella ed era nato così il palloncino, pronto per essere regalato a qualche bambino.
Fu subito discussione:
“Ehi, Cordicella! Non mi stringere così forte, mi fai male. E poi perché mi tieni legato? Io voglio andare su, in alto, dove c'è tanta luce, aria, pace e da dove si vedono tante e tante cose. Io non sono fatto per restare a terra in mezzo a tutta questa confusione."
“Sei tu, Palloncino, che mi fai male quando dai quegli strapponi che pare vogliano spezzarmi il collo. Io sono fatta. per essere morbida, sinuosa, nata per avvolgere, abbracciare e non per rimanere rigida come un palo."
“Tu mi costringi, mi freni, io invece ti
sostengo, perché senza di me tu saresti solo un misero groviglio
fatto di fibre vegetali grossolanamente intrecciate."
“E tu sei solo una pellicina di gomma piena di aria, una testa vuota che senza di me si perderebbe chissà dove!"
Discutevano e discute-vano sempre sullo stesso tono e non c'era verso che si mettessero d'accordo. Passarono dei ragazzini che se ne andavano per le bancarelle cercando di far tribolare gli esercenti; Quando furono vicini al pallonaio: una strizzata d'occhi e zac! con un colpo di forbici tagliarono la cordicella proprio sotto al palloncino. Il divorzio era consumato.
Di colpo Cordicella cadde a terra nella polvere. La calpestarono con i piedi, ci passarono su le automobili, un cane l'annusò poi ci fece la pipì sopra.
Palloncino invece, finalmente libero, scattò verso l'alto, forò la foschia, superò i tetti ed arrivò là dove il sole scalda, allora cominciò a sentire il testone ronzargli e gonfiarsi, gonfiarsi ed alla fine scoppiò con un fragore che nessuno sentì.
|