Chiodo e martello in mano, Gipo guardava la bambolina di pezza con occhi bramosi. Gliela aveva spiegato bene la fattucchiera:
“Inchioda la bambola ad una tavola, e dove l'avrai trafitta, là nello stesso punto il malvagio, il cattivo sarà colpito da un malanno tremendo, mortale. Potrà salvarsi solo strappando il chiodo.“
«Nel cuore! - pensò Gipo - Nel cuore, così la finirò con quel dannato dall'aria mite che vuole portarmi via la bottega e magari anche la donna!».
Puntò il chiodo e picchiò due martellate secche. Un dolore atroce lo fece stramazzare a terra, tramortito.
«Ma allora, la fattura... il malvagio ... Il chiodo! Devo strappare quel chiodo!»
Si protese, tentò, allungò una mano che pareva un artiglio, ma le forze già gli mancavano, rantolava e con sguardo ormai appannato vide il chiodo che si dissolveva in una nebbia sempre più spessa, lontano, irraggiungibile...
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