"Perché hai i capelli bianchi?"
Il vecchio distolse lo sguardo dalla linea del mare e fissò la bambina. Avrà avuto cinque o sei anni ed era comparsa all'improvviso da dietro lo scoglio: brunetta e vispa osservava il vecchio con curiosità ed attenzione. Non era di quelle parti, altri-menti lui l'avrebbe conosciuta; certamente era di qualche famiglia arrivata per il fine settimana.
"Perché hai i capelli così bianchi?"- ripeté la bambina insistendo.
"Oh bella! Perché sono vecchio!"
"E perché sei vecchio?"
L'uomo si mise a ridere. Rideva di un riso silenzioso che gli faceva tremare la pancia senza che emettesse alcun suono e pensò che erano anni ed anni che non rideva più, che nessuno lo facesse più ridere.
"E perché ti balla tosi la pancia? Al mio papà non balla la pancia."
"Oh bella! Sono vecchio perché sono vecchio, come tu sei una bambina perché sei bambina. E la pancia mi balla perché mi fai ridere."
"Il mio papà non ride con la pancia, ride con la bocca e non ha i capelli bianchi, li ha neri."
"Il tuo papà è giovane, per questo ha i capelli neri, ma dove sta tuo papà?"
Il vecchio si sorprese di se stesso. Stava chiacchierando della più bella ed era da un tempo infinito che non lo faceva, che non parlava con nessuno, nemmeno in paese dove tutti lo chiamavano semplicemente il Vecchio, nemmeno al bar dove andava la sera a bersi un bicchiere tutto solo, in un angolo.
"Dov'è tuo papà, adesso?"- insistette.
"Nella tenda, là dove ci sono tante tende."
"E tu perché stai qua? Perché non stai col papà e la mamma?"
"Perché il papà è cattivo e mi sgrida sempre."
"E la mamma?"
"Anche la mamma è cattiva, perché dà sempre ragione al papà .."
Il vecchio fece una carezza alla bambina sui capelli:
"E tu dove vuoi andare?"
"Voglio andare lontano, lontano, così non mi trovano più e non mi sgridano più."
Il vecchio rialzò lo sguardo e fissò a lungo l'orizzonte. Pensò che anche lui aveva un figlio lontano: era partito giovanotto per l'America, s'era sposato là ed ora non scriveva nemmeno più. L'altro era andato ancora più lontano: se l'era preso il mare durante una tempesta in mezzo all'Atlantico, era sparito nelle onde e nessuno l'aveva più visto. Sì, erano andati lontano entrambi e lui non poteva più né sgridarli né lodarli, niente; e Dio sa cosa avrebbe fatto per poterli avere con se.
"Potresti andare in America: e così lontana che non ti troverebbero di certo."
"E' là l'America?- La bambina col dito indicava l'orizzonte."
Il vecchio rise:
"Oh no! E' molto più in là. Devi traversare tutto il mare, poi c'è una terra che si chiama Spagna e poi c'è un altro mare ancora più grande, che, quando ci sei in mezzo vedi acqua da tutte le parti e finalmente arrivi in America. Ma devi scavalcare tante e tante onde e ti gira la testa."
"Come andare sull'altalena? Io so andare sull'altalena! E tu sei mai stato in America?"
C'era stato lui, sì, c'era stato in America. Altrochè se c'era stato, quando era giovane, quando navigava! E non solo in America, ma in Cina, nelle Indie, in Australia, e sempre in coperta a guardare quelle onde, tutte quelle onde, tutte così uguali e tutte così diverse. E gli era rimasto dentro il bisogno di vedere il mare, le onde, l'infinito, e per questo se ne stava tutto il giorno seduto sullo scoglio a guardare il mare.
"E per i soldi? Come farai con i soldi? Come farai a mangiare?"
La bambina rimase pensierosa.
"Il mio papà va in giro con una cartella e guadagna i soldi, e la mia mamma va alla banca, schiaccia dei bottoni e vengono fuori i soldi da una fessura. E tu come fai?"
"Io ho la pensione."
"La pensione? E che cos'è la pensione?"
Il vecchio ci pensò su un poco:
"La pensione? E' un libricino con il tuo nome; tutti i mesi vai alla posta, fai vedere il libricino e quelli della posta ti danno i soldi."
"Bene!"- disse la bambina -"Anch'io voglio avere la pensione."
"Mi sa che sia un po' presto per la tua pensione. Sei ancora troppo bambina, mica te la danno la pensione, quelli."
"E allora come faccio? Io ho fame, perché non ho fatto la merenda. La mia mamma mi dà sempre la merenda."
La bambina si era imbronciata e appariva anche preoccupata. Il vecchio la guardava e si divertiva un mondo: era una vita che non si divertiva più così.
"Vedi che la mamma serve a qualcosa? E che anche il papà serve a qualcosa pure lui? Non servono solo a sgridare."
"La bambina pareva soppesare i pro e i contro dell'avere un padre e una madre; e il vecchio più la guardava e più si divertiva."
"Forse ti posso dare io la merenda, ma bisogna stare attenti, non farsi vedere. Vieni con me."
S'inerpicò con passo lento per un sentierino stretto e ripido che saliva per la montagna e conduceva a delle vigne affacciate sul mare.
"Dove andiamo?"
"Zitta! Non dobbiamo farci vedere né sentire, stiamo facendo una cosa pericolosa. Pericolosa e difficile. Perché se ci vedono sono guai. Guai grossi!"
"Ho paura!"- esclamò la bambina.
"Non devi avere paura."- disse il vecchio -"Se vuoi affrontare il mondo da sola devi avere coraggio e fare anche le cose pericolose."
Entrarono in una vigna e il vecchio strappò un bel grappolo dorato, ben maturo.
"Tieni, è Sciacchetrà, è molto dolce e ti servirà da merenda. Ma non devi farti vedere dai contadini se no ti corrono dietro col bastone. I contadini sono delle brutte bestiacce."
"Sì, sono bestiacce - confermò convinta la bambina."
Scesero adagio per il sentiero e tornarono ad appollaiarsi sullo scoglio. La bambina era tutta intenta a piluccare il suo grappolo e dava segni di soddisfazione e d'appetito. Il vecchio la guardava mangiare e provava una dolcezza strana, un sentimento che erano secoli che non provava, o che forse non aveva mai provato.
Il Sole lentamente stava avvicinandosi all'orizzonte, qualche rara nuvola cominciava a colorarsi d'oro, mentre l'azzurro del mare s'incupiva sempre di più. La bambina aveva finito il suo grappolo e guardava anche lei lontano, sul mare, come il vecchio marinaio. Una leggera brezza cominciava a raggrinzire la superficie delle onde e a far vibrare le sterpaglie abbarbicate allo scoglio.
"Fa freddo - disse la bambina."
Il vecchio si tolse la giacchetta e gliela mise addosso, coprendola tutta.
"Eh, sì! Comincia a fare un po' freschetto, e umido. Copriti bene, se no ti prendi un malanno."
"Chissà cosa stanno facendo la mia mamma e il mio papà.- Nella voce della bambina, si sentiva bene la malinconia."
"Mah! Chi lo può sapere cosa stanno facendo? Forse ti stanno cercando, ma come faranno a trovarti in mezzo a tutti questi sassi e a questi scogli?"
"Già, come faranno?"
Si capiva che la bambina cominciava ad avere il groppone in gola e il vecchio la accarezzò dolcemente sui capelli.
"Maresciallo, faccia qualcosa! Qualsiasi cosa, ma non se ne stia lì impalato come un salame! Andiamo a cercarla, troviamola, altrimenti esco di cervello! Ha capito? La signora stava urlando come una pazza."
"Si calmi signora, si calmi. Abbiamo ancora un'ora buona di luce, ci mettiamo in cerca e poi se non la troviamo avvertiamo Levanto e La Spezia che vengano ad aiutarci. Guardi, qui non si può andare che a nord o a sud; io con suo marito seguiamo la costa verso nord, lei e l'appuntato verso sud. Stia tranquilla signora, prima o poi la troveremo."
L'appuntato si fece avanti:
"Maresciallo, lo scoglio! Pensavo che là sullo scoglio c'è sempre il Vecchio che guarda tutto e vede tutto. Chissà, forse lui la bambina l'ha vista."
"Buona idea, ci arriviamo subito. Comunque tu e la signora andate giù verso sud e io e il signore andiamo verso Levanto. Tu- disse rivolto al piantone - stai sempre attaccato al telefono; chissà mai che aravi qualche notizia."
"Si avviarono tutti, di fretta e pieni d'ansia perché il Sole ormai stava calando e presto si sarebbe fatto notte. Ogni tanto si fermavano ad urlare chiamando la bambina per nome."
Sul far del crepuscolo il forestiero e il maresciallo arrivarono allo scoglio: Vecchio! O Vecchio!
Il vecchio si alzò e li fermò con una mano alzata: sull'alto dello scoglio, sullo sfondo del cielo color opale era imponente come un antico profeta
"Zitti!"
Con un dito davanti alla bocca tacitava i due che stavano salendo sullo scoglio:
"Zitti, sta dormendo."
Indicò con la mano la bambina che dormiva tutta infagottata nella sua vecchia giacchetta.
"Grazie al cielo!- esclamò il forestiero - Grazie al cielo. E grazie anche a lei, signore, che l'ha trovata e custodita così bene."
"Non sono un signore io, sono solo il Vecchio. Ma si ricordi che i figli bisogna amarli, non solo sgridarli, se no si perdono. Hanno bisogno di pane ma anche di dolcezza, se no si sentono tristi."
"Sì signore."
"E si ricordi che bisogna dare amore, tanto amore, quando si ha la fortuna di avere qualcuno da amare."
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