ti trovi in:  Home >Memorie e scritti > Favole e raccontini brevi >
Cinque Terre
di Raffaele Bonomi

Rapimento e ... sciacchetrà!

Il vecchio distolse lo sguardo dalla linea del mare e fissò la bambina. Avrà avuto cinque o sei anni ed era comparsa all'improvviso da dietro lo scoglio: brunetta e vispa osservava il vecchio con curiosità ed attenzione. Non era di quelle parti, altri-menti lui l'avrebbe conosciuta; certamente era di qualche famiglia arrivata per il fine settimana.

L'uomo si mise a ridere. Rideva di un riso silenzioso che gli faceva tremare la pancia senza che emettesse alcun suono e pensò che erano anni ed anni che non rideva più, che nessuno lo facesse più ridere.

Il vecchio si sorprese di se stesso. Stava chiacchierando della più bella ed era da un tempo infinito che non lo faceva, che non parlava con nessuno, nemmeno in paese dove tutti lo chiamavano semplicemente il Vecchio, nemmeno al bar dove andava la sera a bersi un bicchiere tutto solo, in un angolo.

Il vecchio fece una carezza alla bambina sui capelli:

Il vecchio rialzò lo sguardo e fissò a lungo l'orizzonte. Pensò che anche lui aveva un figlio lontano: era partito giovanotto per l'America, s'era sposato là ed ora non scriveva nemmeno più. L'altro era andato ancora più lontano: se l'era preso il mare durante una tempesta in mezzo all'Atlantico, era sparito nelle onde e nessuno l'aveva più visto. Sì, erano andati lontano entrambi e lui non poteva più né sgridarli né lodarli, niente; e Dio sa cosa avrebbe fatto per poterli avere con se.

Il vecchio rise:

C'era stato lui, sì, c'era stato in America. Altrochè se c'era stato, quando era giovane, quando navigava! E non solo in America, ma in Cina, nelle Indie, in Australia, e sempre in coperta a guardare quelle onde, tutte quelle onde, tutte così uguali e tutte così diverse. E gli era rimasto dentro il bisogno di vedere il mare, le onde, l'infinito, e per questo se ne stava tutto il giorno seduto sullo scoglio a guardare il mare.

La bambina rimase pensierosa.

Il vecchio ci pensò su un poco:

La bambina si era imbronciata e appariva anche preoccupata. Il vecchio la guardava e si divertiva un mondo: era una vita che non si divertiva più così.

S'inerpicò con passo lento per un sentierino stretto e ripido che saliva per la montagna e conduceva a delle vigne affacciate sul mare.

Entrarono in una vigna e il vecchio strappò un bel grappolo dorato, ben maturo.

Scesero adagio per il sentiero e tornarono ad appollaiarsi sullo scoglio. La bambina era tutta intenta a piluccare il suo grappolo e dava segni di soddisfazione e d'appetito. Il vecchio la guardava mangiare e provava una dolcezza strana, un sentimento che erano secoli che non provava, o che forse non aveva mai provato.

Il Sole lentamente stava avvicinandosi all'orizzonte, qualche rara nuvola cominciava a colorarsi d'oro, mentre l'azzurro del mare s'incupiva sempre di più. La bambina aveva finito il suo grappolo e guardava anche lei lontano, sul mare, come il vecchio marinaio. Una leggera brezza cominciava a raggrinzire la superficie delle onde e a far vibrare le sterpaglie abbarbicate allo scoglio.

Il vecchio si tolse la giacchetta e gliela mise addosso, coprendola tutta.

Si capiva che la bambina cominciava ad avere il groppone in gola e il vecchio la accarezzò dolcemente sui capelli.

L'appuntato si fece avanti:

Sul far del crepuscolo il forestiero e il maresciallo arrivarono allo scoglio: Vecchio! O Vecchio!

Il vecchio si alzò e li fermò con una mano alzata: sull'alto dello scoglio, sullo sfondo del cielo color opale era imponente come un antico profeta­

Con un dito davanti alla bocca tacitava i due che stavano salendo sullo scoglio:

Indicò con la mano la bambina che dormiva tutta infagottata nella sua vecchia giacchetta.



<<---  Amore in officina
|
Favola di Pasqua  --->>

Chiudi questa finestraStampa questa pagina