Mappa del sito  
La proposta
Servizi
























Mi registro alle NEWS di Donchì
(scrivi qui la tua e-mail)
Edoardo Salvestrini


 

ti trovi in:  Home > News/Anno 2006 >
News n 3

Donchì si fa sentire

 

Sono passate poche ore dall'elezione della più alta carica dello Stato, ore che ho vissuto con ansia ed apprensione, che - ecco - vedo ricomparire Donchì con una dispettosa faccia da schiaffi che mi dice: "Te l'avevo detto di non illuderti, ma, stai tranquillo: va tutto bene!".

Detto, fatto e se ne va di fretta dicendo che si sarebbe recato non ho capito dove: mi pare di aver sentito che dicesse nel Meri... e nient'altro, nemmeno un saluto!.

Ora mi ritrovo a risolvere questo duplice problema:

    1. Cosa intendeva dire.
    2. Dove è andato.

Cominciamo col primo. Ovviamente quel "va tutto bene" era riferito ai miei auspici politici orientati verso la riforma della Costituzione ed il suo invito a star tranquillo doveva significare un buon auspicio; ma nessun altro segnale mi ha lasciato se non quella vaga parola tronca che apparentemente voleva significare un luogo ed un tempo preciso perchè voleva dire che là è successo, stava succedendo o succederà qualcosa di importante per i miei Argomenti.

Quando Donchì fa questi scherzi, mi preoccupa seriamente perchè, da una parte dice che il mio problema cessa di esser tale perchè trova la sua soluzione; dall'altra si affaccia all'orizzonte qualche altro nuovo problema capace di riaprire annose e fastidiose questioni che considero definitivamente chiuse.

Quindi che andasse nel Maryland o nel Meridione italiano per le questioni sulle quali dovevo essere tranquillizzato non aveva più importanza perchè, nel momento d'incontrarmi, aveva presagito che qualcos'altro di molto grave stava accadendo.


A questo punto mi ha lasciato solo ad osservare quale sia il nuovo panorama politico e trarne le conseguenze.

Dopo il recente scontro elettorale, risulterebbero vincenti due linee politiche contrastanti, - l'una, antica e profondamente radicata a sinistra e l'altra decisamente riformista, ma ancora divisa sul come e quali riforme da attuare - che condurranno il paese ad una situazione di stallo.

In sè, la cosa non dovrebbe preoccupare perchè la composizione del parlamento è tale che nessun provvedimento distruttivo potrebbe passare e quindi qualsiasi governo esclusivamente espresso dalla maggioranza di centro sinistra dovrebbe inevitabilmente cadere.

Per questa ragione si dovrebbe dar luogo o ad una nuova tornata elettorale, come auspicabile, oppure alla nomina di un nuovo governo di transizione con la creazione di una bicamerale per dar corso ad una sostanziale novazione della nostra Costituzione Repubblicana.

Così mi sembra che abbia voluto dire il mio ineffabile amico Donchì!

Ma sono preoccupato quanto e più di prima!

Mentre scrivo queste righe ricevo un messaggino:

ScripTIM by TG5:(15:03)
NIGERIA: oltre 100 persone sono morte nell'esplosione di un oleodotto vicino Lagos. Lo riferisce una televisione locale.

Fa seguito all'altro comunicato ANSA di questa mattina che comunicava la liberazione del dipendente dell'Eni sequestrato la notte del giorno prima, mentre dell'americano non si sa ancora nulla.

Quando si sentono o si leggono notizie come queste si desidera solo di avere un governo forte e rappresentativo: invece non ci resta che piangere nell'osservare che il prossimo nuovo governo in formazione sarà condotto senza dubbio da un "prode", ma col seguito formato dai resti di un'armata brancaleone.

Aggiungo poi che il Presidente Napolitano ha dichiarato, poco dopo essere stato nominato, che cercherà "di contribuire ad una maggiore serenità nella vita del Paese", affermando un concetto molto meno tranquillizzante del compianto Presidente Sandro Pertini che, pur essendo stato di parte opposta alla mia, dichiarò subito di essere il "Presidente degli italiani". A mio parere un Presidente deve essere di guida e riferimento al paese perchè un cittadino libero non accetta mediazioni alla propria serenità soprattutto da parte del "Suo Presidente"!

Infine tra i fatti che mi hanno fatto cascare il cielo sulla terra c'è quello che il Presidente della Camera dei Deputati ha invitato il Presidente del Venezuela!

Mi dispiace, ma .....


questo governo non s'ha da fare!

 

Pietro Bondanini
Roma 12 maggio 2006
Postato il 12 maggio 2006

News n 2 - I viaggi di Donchì
|
News n 4 - (in preparazione)


Commenti
(Qui sono inseriti i tuoi commenti se hai indicato
alla domanda (4) nel box sottotante.
)

 


A
ndrea
ha scritto il 15 maggio 2006 alle ore 8:12:09
  1. Nessun timore, farà meno guasti del fu governo.
  2. No, sarebbe pessimo, subito nuove elezioni con la ridicola legge elettorale prodotta ora.
  3. E' probabile che Prodi duri 10 anni se non salta subito.
  4. Prodi deve poter governare senza i voti altrui.
  5. Il vero problema della destra è il non aroccarsi, pur facendo opposizione. E' ridicolo parlare di spaccatura del paese per il voto bipartisan, la gente se ne frega, e d'altronde si sa che i risultati elettorali nascono dagli ondivaghi indecisi, che sono la vera maggioranza silenziosa e onesta del paese. Berlusconi ha fatto una abilissima propaganda influendo sui non coglioni, ma poco intelligenti, ottima per la destra ma di poco felice esito per il paese, peggioraqndo i frutti della legge elettorale rifatta molto male.
  6. L'opposizione deve fare un serio esame di coscienza: è imperdonabile che una destra abbia fatto una politica per cui il debito pubblico è cresciuto, come è imperdonabile che il capo dell'esecutivo si sia permesso di calunniare la magistratura, altro organo istituzionale dello Stato,per i suoi problemi personali. In nessun paese civile tale fatto sarebbe stato accettato. Che la magistratura nostra abbia dei grossi limiti è indubbio: è lentissima e farraginosa con i conseguentoi costi. Ma ciò non è colpa della magistratura,ma delle leggi fatte dai nostri parlamenti vecchi e nuovi. La storia delle toghe rosse è solo un diversivo, praticamente ininfluente, si sa che in ogni famiglia c'è qualche pecora nera. L'aspetto comico della faccenda è che Berlusconi che si vanta di anticomunismo in effetti applica tutte le tecniche propagandiste dei vecchi comunisti degli anni '50:ottime poiché il partito raggiunse il 30%. Ma c'è da chiedersi se queste tecniche siano proficue al paese, difatti sono state abbandonate dalla sinistra.
  7. No, la sinistra ci ha fatto entrare in Europa e ha dato l'euro (ed è stato uno straordinario tour de force).
    L'euro è stato gestito malissimo dalla destra che da perfetti coglioni hanno permesso un grave trasferimento di reddito tra italiani, provocando una forma di recessione, poiché le classi a reddito fisso si sono trovati senza soldi per comperare le merci, e quindi riduzione di mercato per i produttori.
    Queste sono le conseguenze per non aver tenuto sotto controllo il passaggio all'euro.
    Vi è anche un'altro aspetto grave:gli aumenti ingiustificati dei prezzi delle case, dovuto alla disponibilità di liquidità venuta e dal rientro di capitali dalla Svizzera e dall'euro.
    Di nuovo i bassi redditi hanno dovuto concentrarsi sui mutui, riducendo la loro capacità di acquisto di altri beni. Stranamente la destra che dovrebbe essere fortissima in economia, ha dimostrato di non superare il concetto di laisser faire, decisamente improvvido nella complessità moderna. Tremonti ha speculato sul fatto dei consumi, ma i consumi non ci sono stati, visto quanto sopra, e questo gli è sfuggito, il che non mi sembra positivo per un economista quale vuole essere. In un certo senso la destra ha fatto una politica economica di azzardo che ci ha portati all'aumento grave e inamissibile del debito pubblico. Almeno tutto ciò agli occhi di un non economista quale io sono, che ragiono più da contabile.

Temi di discussione

  1. Sei anche tu timoroso per quanto il nuovo governo tenterà di fare?
  2. Secondo te è meglio:
    1. che il Governo Prodi venga subito sfiduciato (in Senato la cosa potrebbe accadere);
    2. che il Governo Prodi riesca ad ottenere la fiducia ma che non riesca a realizzare alcunche del suo programma sino al momento di essere costretto a richiederla di nuovo per attuare un qualche provvedimento urgente;
    3. che Prodi riesca a far convergere alcuni voti del centro-destra per attuare una qualche riforma condivisibile e ritenuta meno peggio di nessuna;
    4. che il centro destra si arrocchi in un opposizione dura "senza se e senza ma" come fece il centro sinistra nella scorsa legislatura;
    5. che l'opposizione si esponga nel prestare sempre il massimo della collaborazione per rendere possibile l'attuazione dei provvedimenti più urgenti;

Al sesto posto c'entri anche tu: saresti disposto di scendere in piazza per manifestare contro lo strapotere della sinistra e l'inettidudine del governo, quest'ultima documentata dalla pochezza politica dimostrata dai suoi componenti nel loro passato?

Evidentemente no: un uomo libero non va in piazza per manifestare, ma qualcosa potrà pur fare quando sa di essere in compagnia del 50% e più degli italiani, perdinci!

 

 

Pietro Bondanini
13 maggio 2006
Nome (1)


E-mail (2)


Sito web (3)


Vuoi inserirlo in questa pagina?(4)

 

Il tuo commento (5)


(1) Il tuo nome anche sotto forma di alias (ad es. quello stesso usato      nel box della news n 1) - obbligatorio.
(2) L'indirizzo di posta elettronica al quale vorresti indirizzata la risposta      al commento - facoltativo.
(3) Puoi inserire l'url del tuo sito o del tuo blog - facoltativo.
(4) Desideri aggiungere il tuo commento a questa pagina? Rispondi sì o      no!
(5) Se il tuo commento supera le quattro o cinque righe, ti conviene      scriverlo prima sul tuo programma di videoscrittura, oppure in      Appunti (Start/Accessori/Blocco note) e poi selezionarlo, copiarlo ed      incollarlo nel box.
   
   
In questa sezione:
Anno 2006
Anno 2005
Anno 2004
Anno 2003
Anno 2002
   
Liber LIber
IBS - Internet Bookshop Italia
 
Per l'Occidente
Raggiunge una pagina stampabile


Torna a inizio pagina