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Sono un Labrador nero lucido come la pece fusa.
Mi chiamo Oliver, ma chi mi conosce ha inventato altri nomi:
Oli, Uli, Jiulio, Olivaar, Oliviero, Uliviero (quando Prodi era
al governo) ... ed altri che via via andrò ad enumerare
in seguito. 
Come faccio a far capir loro che mi credono più intelligente
di quel che sono?
Infatti, conosco solo poche parole, oltre a pappa, e, altre,
che potrei facilmente capire, come piede, alt, vai, seduto e terra
non me le dicono mai.
Ma non mi conviene far sapere che le conosco,
perché con tutte quelle espressioni
letterarie che giungono alle mie orecchie mi fa comodo di interpretarle solo
a mio vantaggio.
Al riguardo, tipiche sono le espressioni: "Vieni! ... Scendi
giù, giù dal
letto! ... ecc.", che da me vengono interpretate come "Vuoi
venire?"... e se non mi va, faccio lo gnorri e, solo se mi viene lo sfizio,
vengo!
Ma su questi aspetti del mio carattere, che si è sviluppato
nell'arco di quattro anni, mi soffermerò dopo l'esposizione
di altri fatti sulla mia infanzia. |