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Sino a quando Oliver
non entrò nella nostra casa, la "bontà" era
una "idea"
platonica, ovvero era semplicemente il contrario di cattiveria"!
Da quando l'abbiamo accolto, piccolo di un mese
e mezzo e dall'istante in cui lasciò il suo primo ricordino
sul tappeto vicino al ficus nel salotto, iniziammo a capire che
questa definizione non era più soddisfacente: la "idea" di "bontà" iniziava
a prender corpo in quel topettino vispo, nero, curioso, vorace
ed esigente.
Ora che è quasi adulto gli abbiamo chiesto
di scrivere la sua autobiografia e di completarla con la corrispondenza
che scambia con gli "amici-nemici".
Condividiamo la speranza che, da questa attività,
l' "idea" assuma un contorno meno materialistico ma,
pur sempre, meno banale del suo contrario!
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