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Settimana dal 5 al 12 luglio 2010
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Memorie e scritti/ Favole e raccontini brevi/
Altre 5 novità di Raffaele Bonomi |
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Gabbianella |
Passeggiate nel bosco |
Passeggiate nel prato |
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Là sull'argine era tutto un muggire disperato di bestie, erano centinaia e centinaia e muggivano per la fame e la sete a stento trattenute dai guardiani. Le avevano portate via, in salvo dalle cascine e dagli allevamenti allagati ed ora da giorni attendevano i camion che le avrebbero portate nei campi di raccolta. C'era anche tanta gente su quell'argine, di fronte a Ponte Còrbola, anche loro in attesa di un camion, di un soccorso, di un boccone di cibo. Alcuni erano già riusciti a raggiungere parenti od amici in città, altri alloggiavano nelle tende, schiacciati sotto un cielo di piombo e mangiavano nelle gavette con i militari, tutti erano cupi, induriti dalla malasorte ma ben decisi a non farsi piegare da quell'immensa alluvione che li aveva costretti ad abbandonare la loro terra e le loro case come dei profughi.
Il Po aveva rotto e tutto il Polesine era andato
(...)  |
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| Sul blog di pibond e dei sui amici |
Il potere, oggi
di Pibond
13 novembre 2009
ll contrasto tra i politici che guidano il nostro paese e la gente comune che costituisce la classe media oggi prevalentemente di lavoratori dipendenti ed autonomi, di artigiani, di commercianti e di contadini, costringe i poteri forti radicati nella società, ad arroccarsi nel condurre una politica sociale ed economica non più compatibile con lo sviluppo equilibrato del paese.
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Il rasoio di Ockham
di pibond
30 ottobre 2009
In una realtà sottesa dalla volontà umana, si usa abitualmente osservare, assemblare, contare, confrontare o separare gli elementi che la formano al fine di costruire lo schema logico delle decisione.
Il Rasoio di Ockham interviene nel considerare valido l’insieme degli elementi scelti uno ad uno nella realtà, attraverso un metodo che ha la funzione di ridurli allo stretto necessario e sufficiente per rendere l’esito di un processo decisorio corrispondente ad uno scopo prefissato. Il metodo ha una triplice caratteristica e suggerisce, nei confronti della realtà osservata, 1. di « Non moltiplicare gli elementi più del necessario»; 2. di « Non considerare la pluralità se non è necessario.»; 3. di «rendere inutile fare con più ciò che si può fare con meno.»
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La scelta giusta per la libertà
di pibond
19 ottobre 2009
Il male è il fattore distruttivo fondamentale della libertà. Intendere la libertà come autodeterminazione, significa che l’uomo è libero di fare il bene o fare il male, mentre – in realtà – nell’agire, non gli è possibile seguire un profilo di rigorose certezze. Infatti, nel fare, non è in grado di sapere se fa bene o fa male e quindi agisce con minore o maggiore ragionevolezza in base alle sue conoscenze e capacità operative.
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Libertà e giustizia in Italia
di pibond
8 ottobre 2009
Un gruppo di persone, a loro dire, partorite in Italia senza il loro consenso, che, dopo anni di tentativi di inserirsi in un qualsivoglia campo lavorativo, sociale o culturale, hanno dovuto rassegnarsi ed andarsene all’estero per non raggiungere l’età della pensione senza aver ottenuto altro risultato che non fosse farsi calpestare, coltiva un blog dallo strano nome
Jus Primæ Noctis .
Uno di loro (chì non so), sul mio post del 19 luglio 2009 dal titolo, “Destino il male e la liberta”, interviene con questo laconico commento:
Se il discorso si conclude con la giustizia allora possiamo
prendere a modello l'Italia :)
Il succo del discorso sta tutto sull’emoticon :) che mi spinge a replicare con altrettanta amichevole simpatia a questo gruppo di fuoriusciti spontaneamente dall’Italia, ivi nati senza averlo chiesto. (...)
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Conversazione teologica
di Gianni Pardo
24 settembre 2009
I testi che seguono servono ad aprire una discussione, che è stata richiesta da un sacerdote, interessato alle mie obiezioni alla religione, soprattutto visto che ho affermato di averle fatte quando avevo quindici-sedici anni. Il forum riguarda dunque solo coloro che fossero interessati ad argomenti di teologia. Comincio con un capitolo delle mie memorie di prima dei vent’anni. Si parla di seconda conversione perché, da indifferente alla religione, divenni un fervente cattolico intorno ai dodici anni, convinto da un amico che poi si fece prete. Poi, da solo, intorno ai quindici-sedici anni, sono andato nella direzione inversa.
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Il destino, il male e la libertà
19 luglio 2009
(...) Quanto precede vuol dire che l’uomo, nel porre in essere le proprie azioni, è libero di scegliere tra il male e il bene; ma ciò non è sufficiente per spiegare in modo incontrovertibile se è vero, come dice Schelling, che ogni singolo essere ha il suo posto, la sua parte e la sua funzione nel mondo; giacché, come ingranaggio dell'ordine totale, è fatto per ciò che fa.
In realtà, a mio parere, il male è il fattore distruttivo fondamentale della libertà. Intendere la libertà come autodeterminazione, significa che l’uomo gode del libero arbitrio di fare il bene o fare il male, mentre – in realtà – nell’agire, gli è impossibile di seguire un profilo di pura razionalità; quindi – se non a cose fatte – mentre agisce, non è in grado di sapere se fa bene o fa male. La libertà è fortemente condizionata dal fattore rischio che si sviluppa nel non conoscere, da subito, l’esisto del fare, e ciò per effetto dell’incertezza sull’esito che si rivelerà essere più o meno accettabile secondo le aspettative conseguenti alle decisioni inizialmente prese.(...)
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Diritto e giustizia o libertà e responsabilità
2 maggio 2009
Da qualche tempo cerco di coniugare i concetti di libertà e responsabilità pensandoli collegati alla giustizia attraverso il diritto.
A mio parere, se gli uomini fossero tutti buoni gli uni con gli altri, non occorrerebbe la statuizione di un diritto, e chi avesse in animo di fare il giudice o l'avvocato, potrebbe passare miglior tempo per andare in riva al fiume a pescare.
Ma prima di ragionare oltre, desidero riportare il testo del post e del relativo commento, così come appare ... (...)
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Sono libero e democratico
24 aprile 2009
Si discute molto sulle prossime elezioni europee e su un referendum costoso ed inutile.
L'elettore, vale a dire tutti gli "io" chiamati a mettere la propria scheda nell'urna, si troverà - indipendentemente dalle idee politiche personali - in una posizione diversa in ragione al partito politico da scegliere.
Penso che vi siano tre tipologie d'elettori: simpatizzanti di centro destra, di centro sinistra ed altri di una fascia indistinta di persone orientate verso formazioni movimentiste (federalisti, giustizialisti, nostalgici della prima repubblica) oppure propugnanti posizioni estremistiche anche al seguito di istinti sovversivi originati da ideologie defunte.
Ciò premesso, cosa offrono i politici all'elettore con la testa sulle spalle? (...) |
Dedicato ad Eluana
10 febbraio 2009
Caro Cesare, (...)
(...) I miei interessi sono prevalentemente antropologici e, a mio parere, storia e antropologia sono stretti da un legame indissolubile.
Le scienze si fondano su postulati e leggi sulle quali si costruiscono teorie più o meno convincenti.
La mia teoria si ricollega al pensiero di Pareto con particolare riferimento a quelle sulle azioni e sui residui-derivazioni-derivate collocate nella storia evolutiva delle capacità adattative dell’uomo nell’interagire con un ambiente finalizzato a suo vantaggio. L’uomo non evolve. E’ la sua capacità tecnica che evolve.
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Diritto e giustizia, o libertà e responsabilità?
2 maggio 2009
Ogni tanto mi soffermo su Google nel ricercare quanto è segnalato sotto il mio nome.
Ebbene, oggi vedo un mio commento del 28 ottobre 2006 al post di Vincenzo Fano – Professore di logica e filosofia delle scienza sul suo blog “Vivere est philosopphari”.
Da qualche tempo cerco di coniugare i concetti di libertà e responsabilità pensandoli collegati alla giustizia attraverso il diritto.
A mio parere, se gli uomini fossero tutti buoni gli uni con gli altri, non occorrerebbe la statuizione di un diritto, e chi avesse in animo di fare il giudice o l'avvocato, potrebbe passare miglior tempo per andare in riva al fiume a pescare.
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Sono Libero e Democratico
24 aprile 2009
Si discute molto sulle prossime elezioni europee e su di un referendum costoso ed inutile.
L'elettore, vale a dire tutti gli "io" chiamati a mettere la propria scheda nell'urna, si troverà - indipendentemente dalle idee politiche personali - in una posizione diversa in ragione al partito politico da scegliere.
Penso che vi siano tre tipologie d'elettori: simpatizzanti di centro destra, di centro sinistra ed altri di una fascia indistinta di persone orientate verso formazioni movimentiste (federalisti, giustizialisti, nostalgici della prima repubblica) oppure propugnanti posizioni estremistiche anche al seguito di istinti sovversivi originati da ideologie defunte.
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Il progetto di vita
2 luglio 2008 Ognuno ha un’idea propria della felicità che è uno stato d’animo. Della felicità si può dire che è più semplice definirne il contrario: si suole dire che il denaro non reca la felicità, ma la felicità non convive con la mancanza di denaro.(...)
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Il Popolo d'Irlanda, ha restituito la libertà ai Popoli Europei
14 giugno 2008 Io penso che gli Irlandesi abbiano voluto dare una solenne lezione di buon senso agli Europeisti più sviscerati, in particolare quelli che pascolano tra Bruxelles e Strasburgo.
L’Europa, nella prospettiva del Trattato di Roma, deve costituirsi come Unione di Popoli e non come Unione di Stati. Non è proponibile al popolo un trattato per un unione di Stati.
Infatti, Unione Europea è tuttora una Comunità di Stati che seguono una politica economica unitaria. In cinquanta anni si è allargata da sei a ventisette stati, ma solo di questo si può occupare.
Punto.
Andare oltre significa barattare la sovranità dello stato con la sovranità di popolo. La sovranità dello stato è diversa dalla sovranità del popolo. Un popolo si può affiancare ad un’altra bandiera ma non la può sentire integrata in un‘altra se non la sente sua anch’essa.(...)
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Verità e credibilità
26 marzo 2008 (...) Perché sia vera la promessa occorre che l’agente politico abbia la piena governabilità delle risorse, da una parte; dall’altra che le intenzioni non si discostino dall’effettiva promessa quale è stata dichiarata.
Così sembra, ma è solo un'illusione perchè l’efficacia della politica non si misura in base all’assunto:
Credibilità = Intenzione --> Promessa --> Verità
I tre casi mostrati qui sotto, combinati tra di loro, dimostrano che l'efficacia politica, è valutabile solo dai fatti che derivano dalle azioni e non dal rapporto credibilità/verità fondato sulle promesse. (...)
Turn off/on Pechino 2008
16 marzo 2008 Domenica scorsa Manuel sul suo blog, col titolo, “Turn off Pechino” sostiene che la questione delle Olimpiadi 2008, come ogni cosa, presenta due punti di vista: quello del business e quello morale.
Mette a confronto il costo astronomico che comporterebbe la non partecipazione alle gare sportive di tante squadre (...)
Promesse, programmi e contratti: quale la credibilità?
16 marzo 2008
Sul blog Meno stato + mercato + libertà ho recentemente letto lo scritto di Eugenio La Mesa il quale pone in evidenza che Unto del Signore (UdS) non può candidarsi alle elezioni del 2008 perché, come risulta dai copiosi dati Istat che riporta nel suo sito, non ha rispettato il contratto degli italiani sottoscritto nel 2001 davanti a milioni di telespettatori a Porta a Porta.
Sento il dovere di rendere testimonianza (...)
Blog del NYTimes per le primarie americane
04 marzo 2008 Il 2 marzo scorso, Eugenio La Mesa, nel blog “Meno stato + mercato + libertà”, ha inserito un post dedicato al Blog del NYTimes per le primarie americane. Qui di seguito ne riporto interamente il testo a seguito del quale ho redatto un commento. (...)
Un buon inizio 21 febbraio 2008Nel post del 6 febbraio scorso intitolato “Al voto con sicurezza” chiedevo che le le prossime elezioni di aprile si svolgano in un clima politico diverso rispetto al passato. In particolare ho auspicato:
- che le istituzioni si approntino ad operare secondo pochi e significativi principi di carattere generale condivisi nell'interesse di una maggioranza possibile e non di una minoranza di (...)
Propensione ad agire
18 febbraio 2008 Nel contesto storico, la reattività sociale tende a migliorare la propria efficienza quando:
data una certa disponibilità di risorse per soddisfare i bisogni, il processo è mosso dal principio di ragionevolezza che caratterizza l'operare delle persone per conseguire obiettivi le cui finalità sono accettabili perché sperimentalmente certe, oppure, se in difetto di certezza, le conseguenze che ne derivano sono gradite o meno prima di metterle in atto.
In entrambi i casi (...)
Social-liberalismo o liberalismo-sociale
17 febbraio 2008 Oggi i fenomeni sociali ed i pensieri che vi si sviluppano attorno, sono i punti focali da esaminare in ogni loro aspetto tendenziale. Le ideologie che ancora imperversano nel tentativo di costruire equilibri sociali astratti continuano a produrre una distribuzione distorta delle risorse
che portano l'uomo a dividersi in ceti o classi sotto il giogo delle tirannie monarchiche od oligarchiche.
(...)
Si può superare l'utilitarismo?
17 febbraio 2008 Ancora oggi la politica di stimolare i consumi per aumentare il prodotto interno lordo (PIL) sembra essere non idonea per armonizzare lo sviluppo dell'economia e conseguire un accettabile equilibrio sociale: ciò perché il dilemma è come e verso cosa orientare le maggiori quote di reddito conseguite. Le decisioni in merito muovono sulla base di confuse discussioni ideologiche tra contrastanti pressioni lobbistiche che spingono a: (...)
Al voto, senza sicurezza
6 febbraio 2008
(...) Mi trovo agli albori di una nuova campagna elettorale. Speravo, come ho scritto nel post del 30 ottobre 2006, che a noi elettori ci fosse offerta, preliminarmente, una regola che consenta di esprimere con serenità di giudizio la scelta dei candidati. Chiedevo, infatti, (...)
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in alto |
Argomenti/ Fatti di ieri, idee oggi/
Potenza |
Dopo quasi sei anni da quando ho scritto questa pagina, riprendo in considerazione l'argomento del Cambiamento per evidenziare che l'evolversi degli eventi assume una tale velocità da farci perdere molti dei punti di riferimento che costituiscono la base del nostro esistere.
Il pretesto me lo offre l'amico Kara, che nel suo blog, ha postato questo scritto che riporto qui nella sua parte essenziale.
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Memorie e scritti/
Amarcord |
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Amarcord. Amarcord? Sì, proprio così, amarcord. Perché, è solo Federico Fellini che ha diritto di riesumare la propria giovinezza, il proprio passato? Certo lui lo ha fatto da genio quale era con quel senso evanescente tra realtà e poesia che gli era proprio e che gli ha procurato cinque premi Oscar, ma tutti noi abbiamo ricordi, ognuno di noi non è che la somma dei suoi ricordi senza i quali (...)
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di Raffaele Bonomi |
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| Il pericolo ... è oggi che l'uomo, proprio in considerazione della grandezza del suo sapere e potere, si arrenda davanti alla questione della verità. E ciò significa allo stesso tempo che la ragione, alla fine, si piega davanti alla pressione degli interessi e all'attrattiva dell'utilità, costretta a riconoscerla come criterio ultimo. ( BENEDICTUS XVI) |
Sino al 17 gennaio 2008, il sottotitolo di questa pagina era un detto di Edmund Hussler: "(Galilei) ... un genio che scopre ed insieme occulta!"
Il giorno successivo mi sono costretto a cambiarlo e, dopo una sofferta pensata, ho ritenuto di dare debita evidenza alla cosa, in quanto sia il nuovo che il vecchio erano entrambi validi.
Ieri, si è compiuto un evento che lascerà traccia nella storia dell'Umanità. Una follia che coinvolge la civiltà ed il suo divenire dai tempi di Galileo a ieri e che, a mio parere, porterà il mondo a conseguire una grande vittoria sul male.
Sono sicuro che il pericolo paventato dal Santo Padre possa dirsi scongiurato: il consenso unanime e clamoroso che la lettura del suo intervento all'inaugurazione dell'anno Accademico dell'Università "La Sapienza" di Roma ha suscitato è tale da indurci tutti a seguire l'insegnamento del Pastore della Chiesa per mantenere desta la sensibilità per la verità; invitare sempre di nuovo la ragione a mettersi alla ricerca del vero, del bene, di Dio ... come la Luce che illumina la storia ed aiuta a trovare la via verso il futuro.
Solo queste poche parole per commemorare l'evento, parole che ho qui collocato perchè le pongo nel capitolo ove prevedo di concludere Fatti di ieri, idee di oggi! Molte altre ho da dirne e le dirò via a via aggiornando le pagine di Argomenti del passato, al presente.
Roma, 18 gennaio 2008
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Argomenti/ Fatti di ieri, idee oggi/
Tre pilastri per un'idea |
(...) Il progetto sociale deve nascere dai modelli esistenti: occorre analizzarli, stabilirne i punti di debolezza e portarli a termine con un programma in cui sono individuate le aree di sviluppo e le aree di consolidamento per raggiungere una finalità che collima con il pacifico sfruttamento delle risorse disponibili.
Questo modello, oggi, è quello al quale si conformano socialisti e liberali ognuno dei quali dovrebbe alternarsi nella conduzione politica muovendo le loro azioni ora stimolando Residui di I Classe ricadenti nell' istinto delle combinazioni ed ora quelli di II Classe ricadenti nella persistenza degli aggregati. Ma quale è il modello migliore?
A mio parere, non è possibile la coesistenza di due modelli contrapposti. Un modello sociale deve essere unico e riferirsi ad un'Unica Idea.
Un bipolarismo radicato sulle idee non crea un equilibrio sociale; crea una forma di classismo che tende a portarsi verso un centro che genera una catena inestricabile di compromessi .
Diverso è il caso del bipolarismo radicato sui fatti e orientato su un' unica idea (mi pare pleonastico dire che non si tratta di un'unica ideologia). Il centrismo non ha più ragione di esistere perché sulle idee si forma una cristallizzazione nella quale i valori assumono il nocciolo duro sui quali si costruiscono più progetti, ma con un unico scopo: il miglioramento della qualità della vita di tutti. Il centrismo è come il fumogeno bianco delle Frecce Tricolori: ho immaginato che rappresentasse l'Idea con una reattività sociale equivalente a zero. Ora pensare al centrismo come idea è corretto, ma usarlo per mediare i termini del programma dei rossi con quelli dei verdi è davvero folle. E' la follia che inquina la politica italiana da troppi anni!
Non voglio scendere in altri particolari e lascio solo a chi mi legge immaginare il percorso della Democrazia Cristiana dalla morte di Alcide De Gasperi in poi … e questa storia non è ancora finita!
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Argomenti/ Fatti di ieri, idee oggi/
Sapienza e scienza |
(...) ricercare nel caos ha senso solo nell'isolare le entità osservate sinché l'attenzione coinvolge aspetti formulabili secondo leggi naturali. Invece, considerare la possibilità di trovare rapporti nel caos, è errato perchè il caos è nulla e nel nulla, nulla trova confronto anche secondo le leggi del caso. Di caotico esiste solo il comportamento tra le entità: è il modo primordiale con cui ciò che è, manifesta la sua esistenza.
Possiamo osservare le cose che esistono e capirne più o meno bene il funzionamento; possiamo usarle sempre meglio e scoprirne altre che, prima, non abbiamo immaginato di esistere; ma c'è sempre un limite alla comprensione (conoscenza di non sapere) dalla quale non riusciamo più a ricavare le connessioni tra i singoli elementi che osserviamo (non sperimentabilità) col prodotto complessivo di ciò che effettivamente vediamo (sapienza).
Concludo con la storia. La storia è sommersa dal caos. Le follie nascono dal caos: spesso sono come i tornadi che sconvolgono il nostro ambiente terracqueo.
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Argomenti/ Fatti di ieri, idee oggi/
La Matrioska |
(...) A tal fine, come già detto, devono esistere risorse in misura sufficiente per soddisfare tutti i bisogni e ciò può realizzarsi in un sistema deterministico nel quale possono essere esaudite solo le necessità materiali corrispondenti a definizioni quali-quantitative misurabili.
Ora, considerato che il bisogno individuale più importante è quello di associarsi, occorre che ogni singola persona, prima di assumere il ruolo che gli compete nel contesto organizzativo in cui opera, prenda coscienza dei rischi comportanti le azioni che dovrà svolgere e manifesti la propensione a soggiacere a vincoli operativi, corrispondenti alla cessione di parte della libertà, dai quali potrà ottenere i vantaggi commisurati al benessere materiale e spirituale atteso.
La propensione si manifesta con un atto di adesione in tre modi diversi:
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La propensione nasce da un atto volontario. E' il caso di iscrizione ad un partito con l'impegno di professarne gli ideali e di compiere azioni di proselitismo;
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la propensione nasce da uno stato di necessità. E' il caso di far parte di un'associazione che tuteli i diritti lesi per qualche circostanza di danno emergente o subito, oppure che curi gli interessi per l'esercizio delle proprie attività;
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la propensione è indotta con la costrizione. E ' il caso nel quale l'adesione ad un'associazione è resa obbligatoria dalla posizione sociale occupata come, ad esempio, il far parte di una corporazione che il più delle volte si manifesta ...
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Argomenti/ Fatti di ieri, idee oggi/
La prima follia: Babele |
E' il colpo di genio di Pareto: Aggiungere non sostituire!!
Ecco l'errore che ancora comunemente viene compiuto non solo da pseudo-scienziati che mettono il naso nei fatti che non li riguardano, ma soprattutto dai governanti che si lasciano irretire da sindacalisti impazziti che pensano di creare un equilibrio economico e tutelare il lavoro su basi false come quella del salario è una variabile indipendente o, peggio, della riduzione dell'orario di lavoro che aumenta l'occupazione.
Ma ci sono anche governanti che, premuti dalle lobby dell'edilizia e manifatturiere, attuano provvedimenti al fine di agevolare le banche perché concedano prestiti al consumo e mutui per la casa anche a chi non è in grado di pagarli.
Si pensa come se l'economia tutta intera fosse una variabile della sociologia o viceversa. Forse anche si vuole affermare che l'antropologia sia una variabile della sociologia e la natura sia una variabile dell'antropologia ?
Mi fermo qui perché oltre alla natura credo che ci sia tutto ciò che non è natura e la logica non va oltre!
Nessun fenomeno è privo di vincoli: la libertà non significa essere privi di vincoli. Le variabili sono condizionate dai vincoli: un sistema di sole variabili (lbertà assoluta) o di soli vincoli (tirannia) è un assurdo logico e non regge.
Diritto senza dovere è un nonsenso. Diritti e doveri devono essere messi al posto giusto.
Una persona condannata all'ergastolo non può godere degli stessi diritti di una persona che non ha commesso reati. I suoi interessi non possono avere una copertura politica, se non quella concessa dalla società per gli ergastolani.
Oggi si parla di classi sociali e in quella dei lavoratori sembra che alcuni vogliono escludere gli imprenditori! L'ubriacatura delle rivoluzioni che non rivoluzionano niente è passata!
Ristabiliamo il censo per l'esercizio del diritto di voto! Un censo non individuato dall'economia, né dalla sociologia; ma semplicemente fondato sulla natura delle cose viste sulla base della conoscenza e della saggezza.
Si può fare?
Se la gente comune comincia ad aprire gli occhi e a credere a chi dice e fa cose sensate, io ritengo di sì!
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Argomenti/ Fatti di ieri, idee oggi/
Da una boa all'altra |
(...) Pareto suggerisce una risposta
Competitori e spettatori rappresentano un pezzo di umanità coinvolta da sentimenti di sofferenza e gioia per un fine che non esprime valori intrinseci apprezzabili: una coppa esteticamente discutibile. Chi mai ha visto i campioni bere da una Coppa? Sempre a fontana e garganella direttamente dalla bottiglia!
C'è da chiedersi perché i giornali si affannano a giungere primi per pubblicare questo scoop:
Sensazionale: scomparsa la Coppa del Mondo. Gli organizzatori pensano di utilizzare un simulacro per la cerimonia di domani.” Perché agitarsi tanto per una cosa senza valore apprezzabile?
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Pareto, un genio, ha risposto anche a questo perché ha inventato una parola: ofelimità.
L'ofelimità designa la qualità fondamentale degli oggetti economici e cioè il loro valore d'uso, che non sempre coincide con l'utilità
(Nicola Abbagnano – Dizionario di filosofia – UTET 1998).
Per rendere l'idea penso a due oggetti. A che serve la Coppa? A niente, ma per essa si investono patrimoni ingenti. Che cosa si guadagna: la gestione di un solido business ed un consistente progresso tecnologico.
A che serve la cocaina? Fa solo danno, ma per essa si spende un fiume di soldi e si inquinano i fiumi al punto di rendere cocainomani pure i pesci!!
Ritengo che quando l'utilità di un oggetto coincide con la sua ofelimità, ovvero quando esso è interamente utile come il pane per mangiare, si può affermare che l'oggetto stesso soddisfa un'esigenza sociale. Il ché non vuol dire che ci sono oggetti cattivi o oggetti buoni, ma vuol dire che gli uomini possono compiere con gli stessi oggetti azioni buone, oppure cattive.
Se ne deduce che, mentre la coppa – usata bene - è la meta che stimola un avanzamento tecnologico che viene trasfuso in altre applicazioni utili per l'umanità, non altrettanto lo è la cocaina – usata male - che ingrassa solo le tasche dei trafficanti e non apporta nessun beneficio ai coltivatori che continuano a crogiolarsi nella loro millenaria miseria.
Visto così l'uomo, inteso come umanità, non cambia mai e le civiltà di oggi, tutte poste su un piano culturale e sociale eterogeneo, sono ancora molto frammentate.
Tutti sentono l'esigenza di raggiungere una nuova meta che dovrebbe essere rappresentata da un simbolo condiviso che oggi non c'è: il simbolo che rappresenta l'integrazione dei popoli nel pieno rispetto della persona umana e della validità della sua cultura radicata nei secoli.
C'è solo chi sta più avanti degli altri.
Ma c'è chi sta indietro e corre avanti per superare il primo.
Sempre più giù nel percorso della spirale allargando il dominio sui propri residui fondati su derivazioni a prova di sperimentazioni statisticamente valide.
Gli sportivi seguono delle regole per vincere le coppe.
C'è una coppa, dico una, che simboleggi una meta per l'umanità?
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Argomenti/ Fatti di ieri, idee oggi/
Noi ed il nostro futuro |
(...) In generale, questa rappresentazione della reattività sociale, può certamente ricondursi alle teorie cicliche della storia nella quale l'umanità alterna, secondo un movimento circolare, fasi di progresso a fasi di decadenza, portandole tutte ad esaurirsi e a ricrearsi continuamente dal loro livello iniziale (come, ad esempio, quella dei corsi e ricorsi di Giambattista Vico).
A differenza della circolarità, la forma a spirale avvolta intorno al cono nello spazio e nel tempo, ... rappresenta, in modo più convincente, questa forma evolutiva: in questo ambiente, l'uomo si aggira, con la sua peculiare attitudine a ragionare, a valutare le circostanze esterne per assumere le decisioni appropriate sulla base di conoscenze acquisite con l'esperienza e di agire in conseguenza; il tutto secondo un andamento oscillante attorno all'asse del tempo, in un crescendo continuo verso la qualità delle prestazioni e, in senso generale, per seguire convenientemente l'esistenza terrena usufruendo di tecnologie sempre più efficienti e di un controllo delle fonti energetiche in via di continuo miglioramento.
Ai tempi di Vico - che confondeva la natura dell'uomo con l'uomo stesso e riteneva che non cambiasse mai come Pinocchio che ripeteva sempre gli stessi errori - questo andamento non era molto riconoscibile (allora l'aratro era ancora trascinato dai buoi); oggi, invece, le cose cambiano con l'aver scoperto che l'uomo, pur rimanendo da sempre il medesimo, non ha mai smesso di migliorare le proprie azioni che hanno trovato concretezza coinvolgendo, in misura sempre più diffusa, la globalità umana nell'assimilazione del cambiamento.
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Argomenti/ Fatti di ieri, idee oggi/
Follie e reattività sociale |
Ignazio Alborè considera le “Forze che reggono le organizzazioni sociali e l'economia” come essenziali allo scopo di conseguire l'equilibrio sociale. Tra queste ne individua due specie operanti in senso contrario, le cui componenti (risultato dell'azione di dette forze) rappresentano, nel complesso e ad ogni tempo, il benessere inteso come felicità sociale. Al riguardo dice:
In un sistema economico … devono sempre agire forze di impulso (Fi) e forze neutralizzanti (Fn ).
Le forze neutralizzanti (Fn) neutralizzano, appunto, le forze di impulso (Fi).
Le forze d'impulso (Fi) sono quelle deputate alla creazione di lavoro, ricchezza e benessere.
Le forze neutralizzanti (Fn) sono quelle deputate al mantenimento dell'equilibrio economico, della concorrenza, del potere d'acquisto della moneta, della parità del bilancio pubblico, e quelle deputate alla distribuzione del lavoro e della ricchezza
(Ignazio Alborè: L'ideologia delle 5 leve - Cap. XIII – pag. 264)
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Argomenti/ Fatti di oggi, idee di ieri/
Europa: una Nazione per i Popoli |
Principi per una proposta di un modello di
ordinamento sociale condiviso
(Versione 1)
- Tutti hanno coscienza che l'uomo è re nella natura e la natura è asservita all'uomo per i propri bisogni;
- Tutti possono comportarsi liberamente in modo da non portare nocumento ad alcuno;
- Tutti agiscono in modo trasparente e nel rispetto di sè stessi e del prossimo;
- Tutti possono scegliere l'occupazione più gradita alla propria indole volta ad operare sui quattro fattori primari di produzione economica (terra, capitale, impresa e lavoro);
- Tutti possono associarsi per la tutela della propria identità e dei propri interessi.
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Ciò non vuol dire formulare un credo e farne oggetto di una fede fondante: significa solo che, in una democrazia compiuta come la nostra, la maggioranza degli aventi diritto al voto, li faccia propri e sappia orientarsi verso proposte politiche coerenti che non possono essere altre che quelle ispirate agli anzidetti principi.
La mia tesi è che gli uomini hanno la reale possibilità di affrancarsi dal bisogno stante le risorse di cui dispongono, ma, ancora oggi, giocano poteri forti che si oppongono ad ogni iniziativa di aggiornamento costituzionale, sviano ogni sviluppo in senso liberale, operano ai limiti della legalità con la connivenza di strutture parassitarie diffuse in ogni organismo istituzionale e cercano di strappare il consenso inventandosi una cultura autoreferenziata dominando i media, la scuola ed ogni altra istituzione; il tutto in palese, sfacciato e insolente contrasto con qualunque iniziativa che si realizzi contro tali loro fini affatto trasparenti. Leggi tutto  |
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Argomenti/ L'attimo fatale/
Il progetto di vita |
.... nel nostro Occidente campiamo godendo o soffrendo, coltiviamo ambizioni, corriamo rischi giocando o creando imprese; e proclamiamo idee che riteniamo giuste per la nostra ed altrui felicità. Tutte attività che svolgiamo più o meno ordinatamente ritenendo che, nel loro insieme, diano un senso compiuto alla nostra esistenza.
Tutto ciò induce a concludere che non esistono formule per la felicità né per la persona singola, né per una comunità piccola o grande che sia e, pertanto, da sempre, è necessario imporci regole comuni per mediare le azioni verso un modello che possa salvaguardare l'istinto di libertà consentendo a tutti una convivenza sociale produttrice di un benessere compatibile con l'idea che ognuno ha della propria felicità. (...)  |
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Argomenti/ Fatti di oggi, idee di ieri/
Libertà e lavoro
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..... Ricomporre il percorso del materialismo storico dove la produzione umana si ottiene solo dalla terra e dal lavoro significa ricreare, secondo la tradizione giudaico-cristiana, l'epoca di Adamo ed Eva prima che mangiassero il frutto dell'Albero della Conoscenza e che fossero puniti da Dio che segnò loro e la loro discendenza col peccato originale; oppure, secondo la tradizione dell'antica Grecia, quella di Prometeo prima che rubasse il fuoco dalla fucina di Efesto destando le ire di Zeus che lo punì inviandogli Pandora col famoso vaso contenente tutti i mali e le calamità che si sarebbero abbattuti sull'umanità.
La realtà è completamente diversa da quella che vorrebbero rappresentare i materialisti - in questi includo gli ambientalisti e gli animalisti - che pretendono di ricondurci ai tempi del paradiso terrestre.
Infatti l'uomo, pur conservando, in molti casi, istinti animaleschi, non è capace di vivere solo di rapina e razzia, ma sa articolarsi tra i quattro fattori di produzione procurandosi dalla terra quanto gli serve per trasformare, con l'ingegno che gli è proprio (impresa), con l'energia sua propria (...) 
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Argomenti/Pecunia e moneta/
Pianti e coccole |
... i genitori, come primi educatori, insegnano al neonato ad esprimersi attraverso il controllo del pianto sulla traccia di un semplicissimo schema fondato esclusivamente sul soddisfacimento dei bisogni più elementari: |
Bimbo piange |
fastidio |
rimedio |
effetto |
Sì |
fame, arietta, irritazione ecc. |
provvedimento del caso |
non piange più |
nessuno, in apparenza |
coccole |
dorme |
qualche anomalia |
intervento dello specialista |
applicazione della cura |
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Dopo pochi giorni di sfida col proprio pianto, estesa al limite della sopportazione della mamma per ottenere le coccole e di quant'altro ha bisogno, il neonato sorride, prima inconsciamente, poi consciamente - perchè è meno faticoso sorridere che piangere - sino a quando - bimbo e poi giovane - il pianto cessa: con parole proprie, esprime tutti i suoi bisogni.
Raggiunta l'autosufficienza in tempi relativamente brevi, i genitori potrebbero abbandonarlo a sè stesso appena richieda di intraprendere un percorso di vita in base ad un suo progetto.
Tuttavia, perchè ciò avvenga occorre che il progetto sia attuabile ed occorre anche che, prima di tutto, il giovane sia accompagnato da tutori che interagiscano con lui, che lo sollecitino nello scoprire le attitudini e che lo preparino ad esercitare l'autocontrollo delle azioni, insomma, che lo sostengano in un progetto di vita coerente con le sue capacità. (...) 
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Memorie e scritti/
Passato remoto, ma sempre presente/
I giovani dalmati (di Emilia Belzoppi) |
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Passarono in Toscana: gli Ergovaz s'imbarcarono a Livorno e si recarono in Alessandria d'Egitto. Giovanni dopo pochi mesi venne assalito dalla febbre gialla e morì; Giorgio si mise a fare il cacciatore di fiere e portando la pelle di un bellissimo Leopardo ai piedi della Regina, forse trovandolo bello, ardito e fiero, prese a proteggerlo e lo ricolmò dei suoi doni e delle sue grazie. Queste ultime notizie scrisse ad un amico e giunsero fino a noi. (...)  |
..... dopo 157 anni giungeranno altre notizie di Giorgio?
... A presto |
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Si chiama Oliver/ Il mio diario/
Compio 10 anni |
| Non sono più un cucciolone: mi sento come un cane saggio, ma ancora assai vispo per esser simpatico quel tanto che basta per ottenere tutto ciò che voglio: poco ma di qualità. Mi dicono che in corrispondenza degli esseri umani ho più o meno 50 anni!
Non capisco cosa vuol dire: è troppo complicato por mente a queste quisquiglie.
Papà dice di essere lui più vecchio di me: ma, mi ha pure detto che tra quattro anni sarò io più vecchio di lui. Leggi tutto  |
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Argomenti/ Fatti di ieri, idee oggi/
Le azioni degli uomini |
Pareto parla da sociologo e quindi è bene rilevare che da più parti nel suo Trattato richiama l'attenzione sul fatto che l'interesse dei suoi studi è diretto sugli uomini e non sull'uomo ... e che, quando richiama istinti, sentimenti o inclinazioni non pensa a quelli della persona ma alle persone che, legate da vincoli d'interdipendenza, operano in gruppo dando prova di sè con i loro riti, usi, costumi, insomma, con tutti i loro atti ragionevoli o non ragionevoli nel loro comportamento reale.
Ora, seguendo sempre il filo della logica sperimentale applicata alla realtà storica nella quale vivono gli uomini, ferma il suo pensiero sulle teorie da questi stessi espresse nel loro agire, che, al contrario degli osservatori e dei sperimentatori scientifici, non sono volte esclusivamente alla ricerca dell'unico o della verità, ma al soddisfacimento degli innumerevoli bisogni individuali riflessi attraverso le risorse a disposizione dei gruppi ai quali ogni singola persona umana appartiene. Leggi tutto 
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Argomenti/Fatti di oggi, idee di ieri/
Uno sfondo per capire |
Ultimamente l'ispiratore e il più efficace sostenitore di questi progetti è stato Giovanni Paolo II. Papa Benedetto XVI è su questa strada: Deus caritas est costituisce un forte richiamo a proseguire!
Come laico, dico con mie parole ciò che credo di capire dall'insegnmento di questi due Grandi:
essere liberi al mondo secondo propri progetti e aspirazioni nel quadro della condivisione di obiettivi comuni e col sussidio della solidarietà e dell'amore che deve unire tutti indistintamente.
Oggi la scienza e la tecnologia sono sufficientemente avanzate per farci comprendere che le risorse della natura sono in misura sufficiente per liberare l'umanità dal bisogno. La coscienza di questa realtà stimola molte associazioni umanitarie nelle quali operano persone che trovano la propria identità esistenziale offrendo loro stesse per compiere opere benefiche col supporto di una solidarietà condivisa da tutti.
Peraltro, insistere sulle passate costruzioni ideologiche che a questi effetti considero obsolete, lasciano libero il campo allo sviluppo di queste tendenze in modo lento e faticoso e ritengo che, sotto il profilo politico-economico, il più intenso fattore di resistenza al cambiamento sia costituito dalle azioni di chi mantiene in atto la consuetudine di fondarle su teorie pseudoscientifiche ovvero - come dice Pareto - su teorie fondate su fatti deformati (...) 
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News n. 3
Donchì si fa sentrire |
| Sono passate poche ore dall'elezione della più alta carica dello Stato, ore che ho vissuto con ansia ed apprensione, che - ecco - vedo ricomparire Donchì con una dispettosa faccia da schiaffi che mi dice: "Te l'avevo detto di non illuderti, ma, stai tranquillo: va tutto bene!".
Detto, fatto e se ne va di fretta dicendo che che si sarebbe recato non ho capito dove: mi pare di aver sentito che dicesse nel Meri... e nient'altro, nemmeno un saluto!.
Ora mi ritrovo a risolvere questo duplice problema:
- Cosa intendeva dire
- Dove è andato.
Cominciamo col primo. (...)
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News n. 2
Donchì! Dove sei? |
| .... ho urgente bisogno dei tuoi consigli! Qui, sembra, che tutti i nodi vengano al pettine!
Dallo scorso anno, dal mese di luglio, accade di tutto e di più!
I tempi sono maturi perchè si manifesti quella famosa follia che, da prima che venissi al mondo, tutte le persone, dotate di buon senso e di sani principi, attendono: un de profundis corale in memoria di tutti coloro (...)
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Argomenti/ Fatti di ieri, idee oggi/
Circolazione delle Elette |
Vilfredo Pareto ha gettato il sasso nello stagno e affondato il dito nella piaga aperta dagli avvenimenti che il mondo ha vissuto nel primo quarto del secolo scorso.
Riporto parte del suo pensiero ricordando quanto ebbe a disquisire in merito al marxismo e ne parlo proprio per rilevare come gli argomenti sugli accadimenti umani evolvano seguendo lo sviluppo degli eventi stessi e come eventi passati, visti oggi sotto un occhio più evoluto, possono essere suffragati da argomentazioni più convincenti.
L'errore che, a detta di molti, fece Marx fu quello di pensare che la classe dominante (patrizio, feudatario, mercante, borghese) costituisca il proprio capitale appropriandosi del lavoro del povero (plebeo, liberto, schiavo, servo della gleba, proletario).
In buona sostanza Marx sostenne che la lotta di classe doveva essere praticata unendo i proletari con lo scopo finale di combattere, ovunque nel mondo, la borghesia, abbattuta la quale, si sarebbe costituito un ordine socio-economico universale in perfetto equilibrio.
Ma chi è il proletario? (...)
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I preferiti/Per l'Occidente/
C'è chi dubita |
Riccardo ripercorre gli undici impegni costituenti l'Appello (sono 10 perchè il primo corona e riassume tutti gli altri) dotandoli di considerazioni più o meno accettabili e di precisazioni a mio parere non necessarie all'ampliamento dell'efficacia del messaggio.
"Siamo impegnati" ripetuto per dieci volte introdotto da "Noi siamo impegnati ..." del preambolo, costituisce un forte richiamo per NOI Occidentali, ed in particolare per NOI Europei, per recuperare i valori costanti ed immutabili che ci hanno uniti nel nostro passato e che traggono origine anche oltre la storia di ogni nostro singolo popolo.
Questo non è fondamentalismo! Perchè fondamentalismo vuol dire imporre i propri principi al prossimo; l'Appello per l'Occidente, invece, è un richiamo a condividere il rispetto di NOI stessi verso noi stessi e gli altri perchè oggi sembriamo tutti un insieme di individui confusi e soverchiati da una marea di ideologie contraddittorie e false.
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I preferiti/Per l'Occidente/
Meticciato |
Il mio commento del 2 marzo ore 22.07 nasce dalla lettura di quello di Diomira che, per comodità riporto integralmente sotto queste mie considerazioni. Non credo che qui sia in discussione il fatto che noi umani (homo sapiens sapiens) abbiamo o meno un unico progenitore (lascio la questione a chi si occupa di evoluzione della nostra specie), ma quello di stabilire se la mescolanza di religioni, culture, usi e costumi sia compatibile con le normali occupazioni di chi debba convivere tra etnie diverse per esercitare un lavoro, per svolgere un'attività imprenditoriale, per condividere il tempo libero ed infine per intrattenere relazioni amicali e parentali ... 
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Memorie e scritti/
Passato remoto, ma sempre presente/
Onoranze |
| Recatomi a Verucchio per un breve incontro con degli amici, ho avuto l'occasione di farmi rilasciare le copie del giornale "Il Titano" del 31 luglio e del 31 agosto 1913 dedicate alle onoranze che si tributarono a Giuseppe Garibaldi in memoria dei fatti che si svolsero successivamente alla caduta della Repubblica Romana nel 1849. Fuggito l'Eroe con un manipolo di superstiti, trovò salvezza presso l'ospitale Repubblica di San Marino, ricevuto da Domenico Maria Belzoppi, allora Capitano Reggente. Da dette copie ho stralciato gli articoli relativi e questa ricorrenza, che trascrivo in queste pagine come complemeto alle Memorie della mia bisnonna Emilia Belzoppi, figlia del Reggente che, ancora fanciulla all'epoca dei fatti, ha tramandato, vivo, il ricordo per i propri cari e per la sua discendenza. ...segue---> |
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Argomenti/ Pecunia e moneta/
Benessere non è felicità |
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| Il sogno del positivismo ottocentesco che ancora oscura la mente di alcuni politici, sociologi ed economisti, di racchiudere l’universo mondo in una formula matematica che consenta di realizzare la pace universale, sembra svanire in modo definitivo dopo i disastri perpetrati nel secolo scorso, sotto l’egida di utopie costruite su modelli parziali di una realtà dove l’uomo è l’oggetto da usare ...segue ---> |
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Argomenti/
Fatti di oggi, idee di ieri/ |
Sabato, 2 aprile 2005 alle ore 21,37 si è spento Papa Giovanni Paolo Secondo. Dopo la morte, qualcuno lo ha proclamato "Grande" e, per i suoi funerali fissati per le ore 10.00 del venerdì successivo, una moltitudine immensa affluita da tutto il mondo, lo ha voluto "Santo subito".
Forse è troppo presto per collocare quest'uomo, "Saggio tra i saggi", "Giusto tra i giusti" e "Buono tra i buoni"come "Grande" nella storia universale, ma tale è il fascino che ha esercitato il suo carisma che, anch'io mi affretto ad aggiornare questa pagina perchè compaia accanto a Madre Teresa di Calcutta proclamata "Beata" per la stessa volontà di questo "Grande" Papa.
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(...) L'uomo è cosciente del proprio essere e credo che, durante la vita, null'altro ha da desiderare che sapere di essere cosciente. Non è una tautologia perché tra essere cosciente e sapere di esserlo c'è la stessa differenza tra il fare, il saper fare e il sapere di fare. Questo concetto riguarda tutte le azioni che compie l'uomo come individuo che interagisce coi fenomeni del proprio tempo nel proprio spazio.
Non voglio rappresentare niente di originale. Alla fonte degli atti umani ci sono le idee e le ideologie che le elaborano e le giustificano.
Le idee sono importanti; le idee sbagliate partoriscono ideologie mostruose. Aborro dalle ideologie: non le sopporto. Hanno creato mostri e niente più.
La mia è una ricerca di fatti e di idee nella fonte del sapere e negli atti che la storia ci tramanda attraverso testimonianze convincenti per il nostro esistere: nasciamo nella storia e ci prolunghiamo nella storia. Le ideologie nascono dopo le idee; io punto a percepire il significato e gli effetti di queste ultime che non hanno tempo e non occupano spazio. Il tempo misura solo fenomeni fisici: la coscienza esiste in ogni tempo, sempre, prima, ora e dopo.
Gli atti sono la testimonianza della coscienza e questi si prolungano nello spazio e nel tempo. Dagli atti si riconosce la coscienza!
Sant'Agostino sosteneva che non ci sono tre tempi, il passato, il presente e il futuro ma soltanto tre presenti: il presente del passato, il presente del presente e il presente del futuro.
°°°
Argomenti del passato, al presente parla di storia. Di storia che non è quella ... dei nostri nonni, ma quella dell'umanità nel suo insieme; quella dei popoli della terra nel retaggio che affonda nelle epoche più remote. ...
°°°
Accade un fatto dal quale scaturisce qualche effetto!
Chi lo osserva compie un esperienza sensoriale che suscita lo stimolo a compiere un'azione.
Quando il fatto esaurisce i suoi effetti e se è significativo, diventa ricordo fissandosi nella memoria.
Sostenere che “la cosa che accade, nel momento stesso in cui smette di accadere, è già ricordo” è falso, perché, in questa espressione, il soggetto che partecipa è confuso nel ricordo ed il ricordo non è la persona, ovvero colui che ha vissuto il fatto e lo fissa nella memoria.
Se tutte le persone conservassero il ricordo di tutti i fatti da loro vissuti, gli storici disporrebbero di così tante informazioni da poter ricostruire, momento per momento, la storia di ogni singolo essere umano a partire da Adamo.
Invero, i fatti che hanno esaurito i loro effetti sono "non ricordi" ovvero dimenticanze di chi non ne ha avvertito significati. Un ricordo senza la persona che lo abbia vissuto e, in qualche modo, sappia riferirlo, non esiste.
Il non avvertire significati è il tormento degli storici.
Spesso eventi epocali, come la scoperta dell’America nascono dal significato di fatti successivi a quelli originari, al punto, che degli antefatti si hanno solo tracce per ricostruirli.
Infatti, spesso si coglie il significato di ciò che accade solo qualche tempo dopo, quando, per effetto del progressivo crescere dell’interesse per le conseguenze che ne derivano, il modo di vivere delle persone coinvolte, assume l’aspetto di un cambiamento epocale. °°°
Nella sezione Argomenti immagino di collocare gli eventi epocali in cornici di varia specie.
Ogni effetto prodotto da un evento, è osservabile nell'immanente (analisi portata ai limiti dell'esperienza scientifica possibile) e nel trascendente (analisi compiuta oltre questo limite).
L'esame dell'evento che forma l'argomento può, altresì, essere sviluppato anche dal punto di vista del passato verso il presente, del presente verso il passato o nell'attimo in cui si verifica e, pertanto, seguendo questa metodologia, sviluppo il tema in quattro sottosezioni come qui sotto brevemente riassumo con un flash sulle rispettive pagine introduttive. In Pecunia e moneta cerco di cogliere l'immutabile: le costanti del nostro esistere nel mondo sensibile.
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| Fatti di ieri, idee di oggi |
Fatti di oggi, idee di ieri |
Non ritengo interessante sapere come gli antichi valutavano il loro passato. Ritengo invece stimolante considerare gli eventi del passato nel loro evolversi verso l'avvenire, anche oltre il presente. Mi rivolgo ai pensatori che stimo essere adatti a questa rappresentazione: principalmente mi riferisco al pensiero orientato alla fenomenologia nel senso espresso da Husserl (La nostra conoscenza inizia fondamentalmente dall'esperienza sensoriale, e quindi dei fatti. Le nostre percezioni della realtà ci fanno conoscere gli oggetti reali che ci circondano, ma una volta acquisite le informazioni è la nostra coscienza che assumerà il compito di analizzarle.). Questa sezione inizia appunto con l'orientare lo sguardo verso quegli eventi di epoche passate che in qualche modo siano riconducibili al tempo presente attraverso una metodologia usata in econometria per l'individuazione delle perturbazioni nelle serie storiche di prezzi. Questa metodologia fu introdotta dal Prof. Giovanni De Maria che, al tempo dei miei studi universitari, reggeva la cattedra di Economia Politica presso l'Università Bocconi di Milano .... |
Sotto il titolo “Eventi di oggi visti ieri” desidero significare che l'uomo opera una continua lotta per la propria esistenza servendosi delle sue tipiche doti di saper acquisire conoscenze autonome attraverso l'osservazione, elaborare concetti complessi con il ragionamento induttivo e deduttivo, accumulare le esperienze in un processo di continuo apprendimento sia individuale che collettivo e, infine, scegliere ed agire in conseguenza. Per usare una similitudine, è come se ciascun uomo operasse su un piano inclinato ora in salita, ora in discesa: tutti proiettati ad andare avanti, chi più svelto e chi meno, secondo le proprie capacità.Il percorso è segnato da un continuo cambiamento ed ognuno non ha altra esperienza che quella fatta precedentemente da sé e dagli altri.Chi ci ha accompagnato in questo percorso? Uomini e donne di fede, forti e tenaci, che con il loro esempio ci hanno indicato le vie per raggiungere la felicità con la rigorosa osservanza di regole di vita. Una sola qualità accomuna i personaggi che hanno questo carattere: non aver combattuto il male, ma aver portato a compimento, con cuore puro, solo il bene.
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| L'attimo fatale |
Pecunia e moneta |
Chi di noi non conserva un ricordo significativo di un'esperienza o di un evento vissuto in prima persona, o da un proprio parente o da un amico?
Un racconto, una lettera, una cartolina, un oggetto qualsiasi possono essere la testimonianza di un fatto significativo.
Un fatto che non si scrive nei libri di storia, ma che rappresenta come la storia possa passare sulle nostre teste improvvisamente senza che nulla si possa fare per modificarla o arrestarla.
Può passare così vicino e non colpirci o colpirci irrimediabilmente. Per rendere l'idea "dell'irrimediabile", avete visto il film Sliding doors? La trama di questo film tratta del breve percorso di vita di Helen dal momento in cui si accinge a salire sul treno della metropolitana sino al momento in cui i fatti che la riguardano si riallacciano a quelle che saranno le successive sue normali vicende di vita. Nell’atto di salire sullo stesso treno due sono le vicende alternative della ...  |
Si attribuisce a Platone l'affermazione che l'uomo è l'unico animale ad essere bipede e implume insieme!! Diogene di Sinope - famoso per aver detto ad Alessandro di spostarsi perchè la sua posizione oscurava il sole - cinico qual'era, spennò un pollo, lo mostrò in pubblico e annunciò: "Ecco l'uomo di Platone"! Non c'è che dire, ancora oggi siamo a chiederci cosa sia l'uomo. Con l'affermare che l'uomo è un bipede implume si è ottenuta una prima classificazione di tipo morfologico che, praticamente si è conclusa con Linneo che ha posto l'uomo nella famiglia degli ominidi nell'ordine dei primati Ma i caratteri differenziali tra l'uomo e gli ominidi sono ancora quasi tutti da scoprire e la scienza sguazza tra una miriade di osservazioni in tutti i campi dello scibile. Questa attività costituisce la materia della scienza denominata antropologia o, meglio, "delle scienze antropologiche" perchè richiedono il contributo di tutto lo scibile umano e l'apporto di tutte ...  |
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| nella sezione "Cerco ..." |
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| ....... la tradizione classica e dunque vasariana della nostra storia artistica vuole fiorentina la formazione del grande Giotto. Ma nella mostra esistono due lacerti degli affreschi staccati di San Zan Degolà a Venezia (n. 8 del catalogo), che se realmente del 1260 obbligano a ripensare alla formazione di Giotto. Infatti ci troviamo di fronte ad un maestro ignoto di grandissima statura, con un senso della prospettiva più vicino a Pier della Francesca che allo stesso Giotto.... mostreggiando |
| ... in viaggio |
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| nella sezione "Il Canto dell'Anima" |
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Il Canto dell'Anima è una tecnica di consapevolezza:
stimola l'attenzione alla propria interiorità attraverso esercizi di respirazione, rilassamento, libero movimento del corpo e il canto spontaneo. --
copyright © 2000-2003 Edoardo Salvestrini
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Per informazioni e contatti con l'autore scrivete un messaggio a:
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| nella sezione "La Galleria" |
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Le opere di Edoardo Salvestrini |
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Chiesa della Salute
vista da S. Giorgio
Olio su tela, cm 60x125.
È una vasta distesa di colore che riassume lo spazio e gli elementi, aria e acqua, dell'incomparabile atmosfera veneziana.
L'autore lo ha realizzato utilizzando propri disegni dal vero del 1967 e 1970.(...) .....> |
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Davanzale ligure.
Olio su tela, cm 30x40.
Il tema del davanzale con frutta, spazio immaginario e simbolico: i frutti dell'interiorità e il dialogo con il mondo esterno, è sempre presente in Salvestrini ---> |
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Natura Morta
con il paesaggio di Ariccia.
Olio su tela, cm 50x65.
È una delle tre varianti dello stesso tema, dedicate alla scrittrice franco- belga Marguerite Yourcenar; la sua visione letteraria dove il Passato è come un ponte con il Presente, rivolto verso il Futuro, ha fortemente impressionato il pittore: Ariccia è uno dei luoghi della sua infanzia. L'ultima fotografia del padre di Marguerite Yourcenar lo ritrae affacciato sul ponte di Ariccia. ---> |
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VEDUTA FANTASTICA IN LUCE MATTUTINA
tempera d'uovo su carta preparata
(cm. 24x34,5) ---> |
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STUDIO DI MONUMENTO A VITTORIO EMANUELE II
Tempera su carta giapponese
(cm. 63x46) ---> |
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TETI CON TRITONE
(da Perin del Vaga)
disegno a inchiostro e acquarello bruno con lumeggiatura
cm. 17x16 ---> |
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| nella sezione "Memorie e scritti " |
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Passato remoto, ma sempre presente
di Emilia Belzoppi
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Il padre di Emilia, Domenico Maria Belzoppi, nato nel 1796, fondò, verso la fine del primo ventennio del XIX secolo, un’affiliazione della Giovane Italia in San Marino assieme al suo amico Giuseppe Bergonzi.
Nel 1831, dopo aver ospitato sul Titano numerosi esuli fra gli iscritti all’associazione mazziniana in Italia e, nel 1834, tentato di recarsi nel Granducato di Toscana per organizzare un nuovo moto insurrezionale, fu arrestato nei pressi di Carpegna; subì le carceri dello Stato della Chiesa e l’anno dopo, grazie anche agli interventi degli Ambasciatori di Francia e di Svezia fu liberato, rientrando trionfalmente nella sua Patria.
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IL 31 LUGLIO 1849 - 1913
(Estratti da "IL TITANO" del 31 luglio e del 31 Agosto 1913)
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Recatomi a Verucchio per un breve incontro con degli amici, ho avuto l'occasione di farmi rilasciare le copie del giornale "Il Titano" del 31 luglio e del 31 agosto 1913 dedicate alle onoranze che si tributarono a Giuseppe Garibaldi in memoria dei fatti che si svolsero successivamente alla caduta della Repubblica Romana nel 1849. Fuggito l'Eroe con un manipolo di superstiti, trovò salvezza presso l'ospitale Repubblica di San Marino, ricevuto da Domenico Maria Belzoppi, allora Capitano Reggente.
Da dette copie ho stralciato gli articoli relativi e questa ricorrenza che trascrivo in queste pagine come complemento alle Memorie della mia bisnonna Emilia Belzoppi, figlia del Reggente che, ancora fanciulla all'epoca dei fatti, ha tramandato, vivo, il ricordo per i propri cari e per la sua discendenza.
Da queste pagine e da altre collegate alla sezione Argomenti di questo sito, traggo lo spunto per intrattenermi sul tema di mio maggior interesse: il complesso di eventi che si intrecciano delineando un futuro imperscrutabile che raggiunge l'attimo presente che si chiude, prima, in un passato prossimo per i suoi effetti ancora latenti e poi in un passato remoto per quelli sopiti o per quelli che si ritengono definitivamente cessati.
Pietro Bondanini
Roma, 23 ottobre 2005
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Favole e raccontini brevi
di Raffaele Bonomi |
Tempo di aratura (...) Stava lavorando al campo grande del Macerone, quello che si stende a ridosso dell'argine del Pisciatello. Erano trascorsi tre o quattro giorni dalla serata della balera e il suo ricordo andava via via sfumando; stava attento al suo lavoro: ascoltava il rumore del motore per giudicare se lo sforzo della macchina fosse quello corretto, guardava diritto ai solchi, badava alla profondità dei vomeri.
Lei apparve all'improvviso, come dal nulla, sulla stradetta in cima all'argine, pedalando su una bicicletta sgangherata.
"Giaruul! Oh Giaruul!"
La Cincia si era fermata e richiamava l'attenzione dell'uomo facendo grandi gesti col fazzolettone che si era tolto dal collo. Giaruul fermò il trattore e si girò sul sedile.
La madosca, che gambe! Due gambe così lui le aveva viste una volta sola nella vita quando al cinema proiettarono "Riso amaro" con la Mangano , ma queste erano li, erano vere, mica pitturate sullo schermo. |
E poi perché s'era fermata a quel modo, seduta sul sellino con un piede su ed uno a terra che sembrava volesse mettersi proprio in mostra?
"Come? Cos'hai detto?" Il rumore del motore copriva la voci. Giaruul lo spense, saltò giù dalla macchina e risalì lentamente la scarpata dell'argine; così, pensò, non avrebbe più avuto sotto gli occhi tutta quella graziadiddio che gli cavava il fiato, o forse l'avrebbe vista più da vicino: non sapeva neanche lui cosa stesse pensando.
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Un ragazzo a Caporetto
(da manoscritti, appunti e documenti di Oscar Bonomi)
di Raffaele Bonomi |
1
Riordinavo una libreria nella vecchia casa di campagna quando, tra libri ingialliti, riviste da macero, documenti di cui si era perso il ricordo, misi le mani su un pacco di scartoffie contenute in una cartella di cartone nero legata con delle fettucce.
C’erano appunti manoscritti, schizzi, ritagli di giornale, cartoline, e dei quadernetti scritti con una calligrafia regolare, ordinata. Man mano che le sfogliavo, da quelle carte vecchie di più di ottant’anni uscivano le vicende di un aspirante ufficiale ... , un ragazzo di diciotto anni mandato a combattere in una trincea sulle montagne della Carnia, pochi giorni prima della rotta di Caporetto. Via via che procedevo, la lettura mi interessava sempre di più, perché quel giovane ufficialetto, le cui vicende rappresentavano così bene quelle di tanti suoi coetanei, si chiamava Oscar Bonomi: era mio padre.
2
Udine, estate 1917 (...)
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Una famiglia nella guerra
Verucchio 1939-1946
di Raffaele Bonomi |
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Una famiglia nella guerra.
Verucchio 1939-1946
Autore: Bonomi Raffaele
Editore: Pazzini |
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... alla ricerca di un'idea
da condividere |
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